«Sulla sanità è tutto fermo. Sindaco il tempo è scaduto»

Francesco De Pasquale, sindaco di Carrara, sotto accusa da parte di un comitato civico

«Sanità a Massa Carrara: dove eravamo rimasti? »Comincia così la nota del Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara che fa il punto della situazione della sanità locale toccando diversi punti. «Dal minacciato abbattimento del Monoblocco alla raccolta firme che il nostro Comitato primo soccorso e urgenza carrara in solitudine organizzativa ha portato avanti per dare voce a chi era stato giudicato ininfluente e superfluo, la Collettività di Carrara e del Territorio, sino all’emergenza Covid, il passaggio è stato fulmineo. E’ il caso di dire travolgente – si legge nella nota – Tante cose sono state rivalutate, tra queste le strutture ospedaliere dismesse, che la Politica del “nuovo e piccolo è straordinario!” della Regione Toscana aveva ostinatamente portato avanti in barba alle proteste dei Territori. Come a Massa Carrara e in particolare a Carrara.
In cambio della struttura ospedaliera la Città dei Marmi avrebbe avuto però nel suo Monoblocco un Centro Polispecialistico di livello provinciale e accentrati tutti i Servizi codificati da un Piano Attuativo Locale, il PAL, divenuto una Bibbia su cui Istituzioni e Regione Toscana giuravano fedeltà alle linee fissate dalla Politica sanitaria. Ma ci sono stati subito Apostati ed Eretici proprio tra Coloro che avevano chiesto ai Cittadini di credere nel Dogma della Buona efficiente Sanità: incredibilmente proprio i Soggetti Istituzionali, Azienda USL con il beneplacito della illuminata Regione Toscana, hanno disatteso promesse e impegni». «A luglio 2020, dopo la marcia indietro innestata velocemente sull’abbattimento del Monoblocco dall’assessore Saccardi e dal Presidente Rossi per le proteste, guidate dal nostro Comitato, di tutta la Popolazione (non solo carrarese) e dopo l’esperienza delirante del Covid, tutto tace. Ufficialmente… – continua la nota – La notte di lunedì 6 aprile, in piena pandemia, si sono accese le luci del Monoblocco: Asl ha dato così, simbolicamente, il messaggio della riapertura H24 della struttura per le Cure Intermedie al quinto piano. Ha riconosciuto per il tramite dei suoi Vertici, sempre così avari di sé nel confronto con la Popolazione e il Comitato, il fallimento delle linee politiche seguite. W il Monoblocco, che ci ha salvato nella Pandemia! »E il comitato va avanti. «Dunque, rispetto a pochi mesi prima ben altro futuro per l’Edificio che Qualcuno aveva voluto far apparire come un monumento al passato al quale la Comunità carrarese era romanticamente legata. Niente di più falso, ridicolo e ridicolizzante la stessa collettività».
«Ad oggi, nelle more attuative del famoso Pal, mentre la Risonanza Magnetica attende la ripresa del cantiere, la Medicina nucleare e quella Legale giacciono nella palude della fatiscente Palazzina Ascoli di Massa, la Formazione Universitaria Infermieristica, meglio conosciuta come Scuola Infermieri, ha ancora da venire, la Rsa di Fossone è in mente dei….ebbene viene da chiedere chi governa il sistema della Sanità con questi tempi e queste negligenze?» «Quali certezze possono dare ad una Comunità colpita e resa fragile dalla pandemia Soggetti che per anni hanno
atteso per non fare, proponendo solo di demolire? – prosegue la nota del Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara – Al sindaco Francesco De Pasquale, al quale abbiamo offerto e offriamo la nostra collaborazione per la più efficace e schietta gestione dei rapporti con Asl e Regione Toscana, chiediamo pertanto di attivarsi con decisione su questi temi concreti per concludere un percorso accidentato e portare nella nostra Città Servizi essenziali, peraltro garantiti da Patti istituzionali. Il tempo è scaduto per le promesse senza certezza di tempi e di risorse. Non lo diciamo Noi, ma l’impietosa realtà che ha conosciuto e sofferto il Covid-19».

Fonte: Il Tirreno Massa-Carrara

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