«Struttura al collasso, soluzioni urgenti»

Daniele Soddu, segretario regionale Fials

La commissione di garanzia ha stoppato lo sciopero all’interno dell’Asl Toscana nord ovest proclamato dal sindacato autonomo Fials per il 28 febbraio. I motivi della revoca sono legati al rispetto delle franchigie previste dalla normativa sulla rarefazione dello sciopero, oltre al fatto di essere in un periodo pre­-elettorale. I punti principali della vertenza sono l’assunzione di personale, la stabilizzazione dei precari (il 26 ci sarà un incontro in Regione su queste problematiche) e l’aumento dei posti letto. «Lo sciopero sarà fissato nuovamente – spiega Daniele Soddu, coordinatore del Fials Versilia -. La data indicativa per poter rientrare nelle normative è l’8 marzo. Oltre a porre l’accento sulle problematiche interne all’Azienda, lo sciopero sarà propedeutico alla discussione sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro, la cui pre­intesa è stata firmata venerdì da Cgil, Cisl e Uil ma non da Fials che giudica i contenuti dell’accordo ridicoli a livello sia normativo che salariale».
Ma Soddu replica anche all’assessore regionale Stefania Saccardi che venerdì a Massarosa aveva accusato il Fials di aver indetto lo sciopero per motivi politici: «L’agitazione è stata indetta in tempi non sospetti ed è stata preceduta dal fallimento della procedura di conciliazione presso la Prefettura di Pisa. Lo sciopero non è politico, tanto che lo rimandiamo a dopo le elezioni, e affronta problemi veri. Basti pensare che dal 2010 a oggi abbiamo perso 183 unità, pari al 7%, e che i posti letto sono dimezzati rispetto all’inaugurazione nel 2002, essendo passati da 600 a 300: devono essere riportati ad almeno 400. Un altro esempio è l’ambulatorio di riabilitazione cardiologica che chiuderà a causa delle ferie dell’unico medico». Inoltre «la complessità del lavoro è aumentata. Con lo stesso numero di dipendenti non siamo più in grado di affrontare le esigenze del nuovo modello per intensità di cura. In più non funziona il filtro delle Case della Salute dove i servizi sono stati ridotti per mancanza di specialisti ospedalieri da inviare sul territorio, con due conseguenze: il paziente è più impegnativo e la gente si rivolge al Pronto Soccorso ingolfandolo». In attesa delle iniziative nazionali, il Fials non molla sui problemi locali. Infatti, il 28 si terrà un’assemblea retribuita nello stesso orario che era previsto per lo sciopero (10,30­-14,30). «Vogliamo dare un segnale all’ Asl e cercheremo di far venire tanta gente ­- afferma Soddu ­-. Per garantire la partecipazione dovranno essere garantiti i servizi minimi. Ci potrebbero essere disservizi: chiediamo ai cittadini di capire non solo lo stato di disagio dei dipendenti, ma anche il fatto che lo facciamo nel loro interesse, per difendere i servizi ed evitare che la sanità vada sempre più verso il privato come già accade a causa delle liste d’ attesa con tempi lunghissimi. Chiederemo anche il supporto dei comitati».

Fonte: La Nazione Viareggio

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