Stipendi di medici e infermieri «La perequazione resta bloccata»

Marco Barzanti, segretario provinciale Pci

«Dilettanti allo sbaraglio». Dopo la Cgil tocca al Partito comunista italiano di Grosseto attaccare l’ organizzazione sanitaria locale sul fronte della mancata perequazione dei salari tra le diverse figure professionali. Difformità legate ai territori in cui si presta servizio. A Firenze o a Siena si percepisce un «tot», mentre a Grosseto li stipendio è minore. Problema sollevato da tempo e da più parti, al quale fu risposto con una valanga di promesse alle quali, pare, non sia stata data ancora alcuna forma concreta. Per questo i comunisti del redivivo Pci arrivano a parlare di «dilettanti allo sbaraglio». «Dopo le varie promesse dal governo regionale e dai suoi rappresentati del PD, che rassicuravano, vi annunciamo che è tutto fermo e bloccato ­ scrivono Marco Barzanti e Luciano Fedeli, rispettivamente segretario provinciale Pci e responsabile welfare e sanità Pci Grosseto ­ Non ci sarà nessun adeguamento degli stipendi né per gli infermieri, operatori e medici. Sembra di essere in una trasmissione ‘dilettanti allo sbaraglio’. Come è possibile che medici e infermieri, operatori che firmano contratti collettivi nazionali abbiano disparità di trattamento all’ interno della stessa area vasta? E che comunque questa disparità era presente anche prima e quindi ancor più grave. Gli infermieri e i medici di Grosseto lavorano sotto lo stesso contratto nazionale dei loro colleghi di Siena, Firenze, Roma, Napoli e Torino oppure hanno firmato contratti che valgono solo nel territorio provinciale? Basta silenzi, è ora di trovare i responsabili e pretendere una sanità pubblica che prevenga i problemi e dia uguaglianza nelle retribuzioni».

Fonte: La Nazione Grosseto

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