Sovraffollamento all’ospedale: ecco il piano dell’Asl per il 2019

Pronto il piano per le emergenze

Ha funzionato durante il picco di influenza dello scorso anno e «quindi può funzionare sempre». Cioè nei momenti in cui, per qualsiasi motivo, si verifichi un aumento eccessivo di accessi al pronto soccorso e/o ricoveri in medicina generale. Per questo l’Asl ha deciso di estendere il piano di emergenza per l’influenza (sperimentato da dicembre 2017 al marzo 2018) a tutto l’anno.
È il “progetto gestione sovraffollamento” che scatterà, a partire dal 2019, ogni volta che, al pronto soccorso o in medicina, si attivi il codice arancione (per i troppi pazienti in attesa di ricovero), e consentirà di reperire il personale infermieristico e medico che «volontariamente» ha dato la sua adesione (ad aumentare i turni) o a chiamare interinali.

il piano
Il dispositivo scatterà quando il 30% dei pazienti del pronto soccorso resta in attesa di ricovero per più di 16 ore per quattro giorni consecutivi. A quel punto il responsabile della medicina generale e quello del pronto soccorso – nel caso del Versilia i primari Plinio Fabiani e Giuseppe Pepe – daranno il via al piano anti-sovraffollamento. Che significa: dieci posti letto in più in medicina, due medici e due infermieri aggiuntivi, divisi tra medicina e pronto soccorso. «Dopo un’iniziale periodo sperimentale attivato da dicembre 2017 al marzo 2018 – rende noto l’Asl –, su indicazione della Regione, il progetto sovraffollamento deve essere inteso quale strumento eccezionale a carattere continuativo ed annuale onde garantire la miglior gestione della presa in carico e dell’accesso al pronto soccorso nei presidi dell’azienda». Il progetto sovraffollamento ha una cabina di regia centrale che è diretta dal direttore della rete ospedaliera e coinvolge tutte le direzioni di presidio. Viene finanziato con risorse finalizzate da bilancio aziendale.

gli infermieri
A gennaio, fa sapere l’Asl, verrà aperto il bando per reclutare infermieri e tecnici di radiologia dell’ospedale Versilia volontari «al fine – spiega l’Asl – di predisporre una turnistica aggiuntiva da attivarsi a chiamata nel caso in cui la direzione medico di presidio stabilisca la condizione di sovraffollamento del presidio». Se non ce ne fossero abbastanza, in caso di emergenza, l’ospedale ricorrerà alle agenzie interinali.

i medici
Per i medici non verrà aperto un vero e proprio bando, ma l’Asl si limiterà a verificarne la disponibilità. «In caso che nessuno fosse disponibile, cosa improbabile – spiega l’azienda sanitaria – verranno comunque chiamati con un ordine di servizio». I medici dei reparti di medicina e pronto soccorso verranno quindi attivati «tramite una programmazione preventiva – si legge nel
progetto – di turni di disponibilità aggiuntiva diurna, festiva e notturna onde garantire l’immediata risposta all’emergenza sanitaria qualora si verifichi nel periodo interessato una situazione di sovraffollamento secondo l’indicatore stabilito dalla direzione medica di presidio».

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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