Sos sanità. I sindacati battono i pugni: «La nuova giunta affronti i problemi»

Emergenza sanità, i sindacati tornano a farsi sentire. A lanciare un nuovo appello sulle criticità del sistema nel nostro territorio è il segretario della Uil Fpl Lucca Pietro Casciani che ha atteso l’ esito delle elezioni proprio per spronare la nuova amministrazione a «dare gambe ai tanti argomenti che hanno caratterizzato la campagna elettorale». «La sanità, che è passata un po’ sottobanco da parte di tutti i candidati sindaci che si sono per lo più concentrati sul Campo di Marte ­ attacca Casciani ­ è una emergenza e occorre sia affrontata con tutto il peso politico che il nostro territorio esprime». Per la Uil Fpl di Lucca il settore «giorno dopo giorno sta diventando la cenerentola della grande azienda Usl». «Come primo aspetto ­ premette ­ bisogna ricordare al cittadino che il nostro territorio non esprime nessuna figura nella direzione strategica aziendale della Usl Nord Ovest e di conseguenza il rischio è che la voce di questo territorio non sia percepita o che arrivi senza la dovuta attenzione». Dunque? «Va valorizzata e dato peso ai nostri referenti aziendali primo fra tutti a chi regge il peso delle responsabilità dei nostri presidi ospedalieri, che deve a sua volta raccogliere le istanze che arrivano dai vari dipartimenti». Secondo il sindacato «bisogna recuperare terreno» e «non basta aver annunciato l’ apertura dei 15 posti letto di cure intermedie che ancora devono partire» perché «questi non sono sufficienti per la piana di Lucca». Oltre a questo «una discussione molto importante si deve incentrare anche su come dobbiamo organizzare questi letti territoriali» spiega Casciani «dal momento che lo stesso medico curante a cui fanno riferimento ha estreme difficoltà ad espletare prontamente il suo lavoro». Ma il ‘j’accuse’ va avanti e tocca un’ altra nota dolente del sistema sanitario: i primari. «Si devono coprire ­ si legge nella nota ­ i posti che oggi sono facenti funzioni, come la radiologia (espletato da due settimane ma si attende ancora la nomina del prescelto), la nefrologia ­dialisi, l’ urologia (in sinergia con Viareggio), la pneumologia declassata a struttura semplice». Tutto questo perché, spiega, «il nostro ospedale merita degli apicali in tutte le specialità a come avviene in ogni ospedale considerato strategico per un territorio». Ed ecco dunque l’ appello vero e proprio alle istituzioni locali a cui viene chiesta un «calendario dettagliato» di programmazione per risolvere i problemi: «Ci auguriamo che la nuova giunta insieme al sindaco, si interessi anche ai vecchi problemi dei dipendenti come la mancanza di posti auto nel parcheggio riservato al personale sanitario, che non sono sufficienti ed al cambio turno pomeriggio troviamo sempre code per parcheggiare con attese di decine di minuti. Il San Luca è l’ unico ospedale che ha problemi di parcheggio per i dipendenti non è più tollerabile». E ancora fra le altre ‘grane’ ­ tra le quali la gestione del Pronto Soccorso delle cui ‘condizioni precarie’ a più riprese abbiamo parlato nei mesi scorsi sul nostro giornale ­ spiccano «le dotazioni organiche sempre al limite, della riabilitazione che va potenziata, delle sale operatorie, della U.O. di Medicina ancora priva della dovuta valorizzazione, dell’ assenza di letti dedicati alla ematologia, della necessità di un potenziamento della stessa emodinamica con l’ acquisto di un secondo angiografo, e tanti altri problemi che dovrebbero trovare adeguata discussione e soluzioni in un tavolo di concertazione».

Fonte: La Nazione Lucca

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