Pisa, solo un’ora per prenotare via telefono le visite al Cup

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E’ sempre più difficile prenotare al cup di secondo livello del dipartimento cardiotoracico dell’Azienda ospedaliera, quello cioè per le persone già in cura e che non possono aspettare le tempistiche del cup di primo livello. Il sindacato dei medici Anaao pisano denuncia che da oggi «i pazienti potranno prenotare via telefono solo dal lunedì al giovedì dalle 12 alle 13». Un’ora contro le tre previste prima. «Una situazione non ammissibile perché si costringe l’utenza ad una sorta di gara contro il tempo», dice Gerardo Anastasio dell’Anaao.

Il sindacalista trova anche che la segreteria telefonica sia un po’ troppo lunga ed arzigogolata. «Si chiede ad esempio di mandare un fax di richiesta della visita o dell’esame a cui deve essere allegata anche l’impegnativa del medico», sottolinea Anastasio. Una città smart come Pisa dovrebbe ormai avere archiviato i fax. «Mi domando chi oggi abbia un fax in casa», ironizza il sindacalista. Questo riguarda le prenotazioni di secondo livello che a regola dovrebbero essere le più pressanti. Dall’Anaao informano che si tratta di visite o esami per pazienti che sono già in cura e che quindi sono autorizzati a superare le tempistiche più lunghe di prenotazioni ai cup di primo livello. «Se una persona è già in cura per una cardiopatia dovrebbe essere agevolata a riprenotare presso il medico o la struttura che lo ha già in cura – dice Anastasio – così come un conto è fare una mammografia per uno screening di routine, un altro conto è farlo per chi è stata operata di tumore al seno».

Forse questa riduzione di orario per prenotare è dovuta alla carenza di personale delle segreterie coinvolte e da qui il necessario, seppur doloroso, taglio delle ore per telefonare. Questa disposizione aziendale vale per otto unità operative: pneumologia, fisiopatologia respiratoria, cardiologia 1, emodinamica, cardiologia 2, cardiochirurgia, cardio angiologia. «Non c’è alcuna riduzione di personale tecnico-amministrativo in corso – spiega Anastasio -, diciamo che il personale deve essere usato meglio». Stando all’ultimo rapporto della stessa Aoup, c’è un amministrativo ogni 2,7 sanitari. «Il rapporto mi sembra in qualche modo giusto e quindi non si capisce perché l’utenza debba essere costretta ad una condizione di sfavore anche soltato per una chiamata», dice Anastasio.

Il sindacato chiede che gli operatori del Dipint (oltre 200) siano convogliati nei settori strategici per i servizi ad esempio all’utenza. Tornando alla problematica delle

prenotazioni, rimane attivo il sistema on line. «Ho fiducia nelle competenze di anziani 80enni che smanettano su internet, ma ne ho di più nei loro nipoti o figli», dice Anastasio per ribadire che il servizio telefonico era il più importante.

Fonte: Il Tirreno Pisa

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