Società della salute: corretta la nomina del direttore generale

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La nomina di Silvia Motto a direttore generale della Società della salute è corretta. L’ avvocatura dell’ azienda sanitaria Nord Ovest ha risposto così all’ istanza avanzata dalla presidenza e dai soci della Società della salute di un parere legale sugli aspetti tecnico giuridici sollevati dal sindaco di Viareggio e dal vice sindaco di Pietrasanta all’ indomani della riunione di fine agosto con cui l’ assemblea dei sindaci versiliesi ­ preso atto della volontà di uscire dall’ ente di Giorgio Del Ghingaro e Massimo Mallegni ­ aveva deciso di nominare un direttore generale a cui affidare, fino al 31 dicembre, il mandato di chiudere tutti gli atti burocratici della Società stessa. Questo è il punto decisivo della questione: la decisione dei sindaci di Viareggio e Pietrasanta di uscire dal Consorzio pubblico costituito dai Comuni della Versilia e dall’ Asl per le politiche sociosanitarie avrà efficacia ­ secondo quanto stabilito nelle delibere dei rispettivi consigli comunali ­ dall’ 1 gennaio 2018; solo allora andrà nominato il liquidatore. Sino a tale data, la Società della salute resta viva e operativa e, permanendo le presenza dell’ intera compagine consortile originaria, né il numero dei Comuni, né la rappresentanza della popolazione si riducono, e solo dopo tale scadenza dovrà essere attivato il percorso di scioglimento e di liquidazione, a partire dalla nomina di un soggetto esperto (e non semplicemente di un politico). «È appena il caso di aggiungere ­ si legge nel comunicato diffuso dal presidente Simona Barsotti e dai sindaci di Camaiore, Massarosa, Seravezza, Stazzema e Forte dei Marmi ­ che la domanda di nomina del liquidatore sarebbe stata comunque inammissibile poiché è stata avanzata dai due organi monocratici (il sindaco di Viareggio e il vice sindaco di Pietrasanta, quest’ ultimo nelle temporanee funzioni vicarie seguite alle dimissioni del sindaco) mentre tale tipo di atto spetta ai rispettivi consigli comunali, competenti per tutti gli atti che concernono il recesso dalla Società della salute. Il tavolo preposto alla programmazione e alla gestione dell’ integrazione socio­sanitaria è e resterà fino al 31 dicembre 2017, la Società della salute e tutti i soci sono coinvolti e corresponsabili delle scelte e delle decisioni assunte e da assumere; questo pienamente rispondente innanzitutto ai criteri di buon andamento, di tutela degli interessi di tutti gli enti soci e della stessa cittadinanza e anche per 4 ottobre 2017 assicurare continuità di programmazione e di servizi e, nello stesso tempo, per garantire un ordinato passaggio al nuovo regime». Dall’ 1 luglio 2017, data successiva alla comunicazione di Viareggio e Pietrasanta di uscire, la Società della salute ha erogato più di un milione e centomila euro in servizi e contributi per povertà, disabili e anziani della Versilia e si è aggiudicata 823mila euro per progetti relativi all’ assistenza disabili e all’ aiuto delle donne vittime di violenza.

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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