Si cercano 12 anestesisti ma solo 4 accettano il posto

Monica Piovi, da gennaio direttore generale Estar

Gli ospedali toscani sono a caccia di medici. Ci sono difficoltà a trovare radiologi, pediatri, anestesisti e così Estar, l’ente che si occupa tra l’altro delle assunzioni per conto delle Asl ha messo in piedi una strategia per riuscire a far entrare il maggior numero di camici bianchi possibile. Ma è difficile. Di solito le richieste delle aziende non sono mai pienamente soddisfatte. Un esempio riguarda la Asl Toscana Centro. Aveva bisogno di assumere 16 pediatri, è riuscita a prenderne 9.Il problema delle carenze è nazionale. I posti nelle scuole di specializzazione sono troppo pochi rispetto alle richieste del sistema sanitario pubblico. In questi anni si assiste alla “gobba pensionistica” dei medici ospedalieri e ci vorrebbero più posti nelle università. Le Regioni, anche la Toscana, cercano di finanziare borse extra per dare una mano ai reparti ma comunque i conti non tornano. Estar fa sapere che, ad esempio, l’ultimo bando per l’assunzione di anestesisti da parte dell’area vasta Sud­est, cioè le province di Siena, Arezzo e Grosseto permetteva l’assunzione di 12 professionisti. Ebbene si sono presentati solo in 8 e appena la metà di questi hanno poi effettivamente
accettato il lavoro.
Un altro settore in difficoltà è quello del pronto soccorso, e anche questa è una cosa diffusa a livello nazionale. Nell’area vasta Nord­ ovest ( province di Massa­ Carrara, Pisa, Lucca e Livorno) invece ci sono problemi con i radiologi. Ce ne vorrebbero di più per far funzionare a pieno regime i macchinari diagnostici quando ci sono da abbattere le liste di attesa dell’attività territoriale. A Firenze si briga da tempo per risolvere il problema dei pediatri. Tra l’altro questi specialisti possono avere una “sotto specializzazione” (oncoematologia, neurologia, ortopedia) quindi quando finiscono la formazione sono molto selettivi riguardo all’ospedale dove andare a lavorare. In più hanno anche l’alternativa di stare sul territorio come pediatri di libera scelta. Così è molto difficile assumerli in ospedale e tra Firenze, Empoli, Prato e Pistoia in questo periodo ne sono entrati 9 su 16 richiesti.
«Riscontriamo oggettive difficoltà nel far coincidere domanda ed offerta di lavoro per alcune professionalità  – dicono da Estar ­- A fronte della programmazione annuale dei fabbisogni di personale, aggiornata con cadenza trimestrale, sistematicamente la richiesta di alcuni professionisti, sopratutto medici, è stata superiore al numero di partecipanti ai concorsi, portando ad avere graduatorie numericamente esigue, la cui disponibilità è ulteriormente ridotta dalle frequenti rinunce dei candidati, in particolare quando questi sono contattati per l’assegnazione ad alcune zone “disagiate”» . E cioè l’isola d’Elba, le zone montane, in generale i piccoli ospedali.
«Abbiamo attuato tutti gli interventi organizzativi possibili per facilitare l’accesso da parte dei giovani laureati, attivando le procedure tenendo conto di quelle che sono la tempistiche dei percorsi universitari di laurea e specializzazione ». Estar bandisce in continuazione, anche più volte l’anno, le selezioni. Ma non si trovano abbastanza medici.

Fonte: La Repubblica

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