Senologia al Lotti servizio a rischio perché manca la convenzione

L'ospedale di Pontedera sorvegliato speciale

Il Centro interaziendale di senologia aperto circa due anni fa all’ospedale “Felice Lotti” di Pontedera, in sinergia con l’Azienda ospedaliero universitaria pisana (Aoup), presentato come un importante passo avanti nel trattamento e cura delle pazienti, sta vivendo un momento di grande incertezza e potrebbe essere vicino alla fase conclusiva.Le due aziende (Asl e Aoup) non hanno aggiornato i documenti che garantiscono il percorso, vale a dire che non è stata rinnovata la convenzione scaduta alla fine del 2017.
Eppure il progetto di collaborazione tra le due équipe è una eccellenza: la dottoressa Manuela Roncella guida un gruppo di specialisti e il percorso senologico nato dalla collaborazione tra i due ospedali consente a tutte le pazienti del territorio di poter accedere a un trattamento di alta qualità, omogeneo e facilitato, che le accompagna in tutte le fasi del trattamento, dall’accoglienza al percorso post operatorio.
La direzione generale dell’Asl Toscana Nord Ovest e l’Azienda ospedaliera, di fatto, non lo hanno ancora interrotto. Ma la convenzione in questi primi otto mesi dell’anno è passata di mano in mano senza che sia stata firmata e ora rischia di diventare un vero motivo di discussione e polemica in quanto i professionisti non possono che far presente alle due amministrazioni di non ritenersi tutelati dal punto di vista normativo.
Dall’avvio del centro, le donne seguite per tumore al seno nel percorso integrato a Pontedera sono state circa 130, il numero che era stato ipotizzato per quest’area alla nascita del servizio. Di conseguenza non è facile trovare una spiegazione della mancata firma della convenzione.
Nel silenzio assordante della politica, al momento non risulta che la Regione abbia preso posizione sulla vicenda e sul modello integrato di assistenza che rischia di venire meno. Il lavoro procede ma le incognite rispetto al futuro cominciano a farsi sentire. Nel frattempo è sempre più forte la convinzione che l’Asl Toscana Nord Ovest intenda dismettere il percorso interaziendale iniziato al Lotti di Pontedera per potenziare il centro senologico di Livorno, diretto da Donato Casella. A Livorno avrà sede la Breast Unit aziendale, una unità complessa di chirurgia senologica, sviluppando l’attuale struttura fondata circa due anni fa e diventata già centro di eccellenza in Toscana.
Decisione già presa, quella della direzione generale della mega Asl, ma non ancora formalizzata, a quanto pare, considerato che ormai ogni ragionamento si fonda sull’area vasta. Questo spiegherebbe perché anche la politica locale non si fa sentire su un taglio così importante deciso sulla testa dell’ospedale Lotti. Nel presidio della Valdera sta lentamente sfumando tutto il percorso oncologico, iniziato probabilmente dopo che il dottor Giacomo Allegrini, capo dell’unità di oncologia e dell’unità di oncologia medica dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, è passato da Pontedera alla direzione dell’oncologia dell’ospedale di Livorno.
Incertezze che tutti si augurano possano essere scomparse prima dell’appuntamento del 21 settembre,
l’annuale convegno organizzato al museo Piaggio dall’associazione “Non più sola”, di cui fanno parte volontarie che desiderano aiutare le donne, e persone che hanno un problema di natura oncologica.

Fonte: Il Tirreno Pontedera

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