Sciopero confermato al Versilia: «Stop anche in sala operatoria»

Il segretario Fials Versilia tra i protagonisti della protesta

Sarà sciopero all’ospedale Versilia: lo assicurano i rappresentanti del sindacato Fials, che in quanto a iscritti è in maggioranza nel personale Asl in Versilia. «Prevediamo uno stop di due ore anche in sala operatoria, ovviamente garantendo le urgenze – affermano Daniele Soddu e Maura Micheletti del Fials – Il giorno scelto? Entro la fine di luglio».L’annuncio è stato fatto ieri dal sindacato autonomo dopo il vertice con l’Asl in prefettura a Pisa. Vertice che non ha soddisfatto i rappresentanti Fials.
«La proposta dell’azienda sanitaria – proseguono Soddu e Micheletti – e cioè di assumere 50 infermieri e 20 operatori sociosanitari per tutto il territorio dell’Asl, senza andare a specificare dove verranno inviati questi rinforzi, non è la dimostrazione di voler risolvere le cose che ci aspettavamo. Si tratta di puntelli per la stagione estiva, che peraltro non vanno neppure a tamponare in maniera efficace le difficoltà. Il nostro pronto soccorso e la nostra area medica sono al collasso, l’estate in Versilia non è uno scherzo. Qui ci sono bisogni che altri territori non hanno. Ma si continua a non capire. Ecco perché andiamo avanti con la protesta e confermiamo: il personale incrocerà le braccia in un giorno da qui alla fine di luglio».
Le altre sigle sindacali sono più caute. È evidente l’imbarazzo dei rappresentanti versiliesi di Cgil, Cisl e Uil, che restano perplessi «per la proposta Asl di 70 assunzioni, che non chiarisce granché rispetto alle nostre esigenze». Risposta che, però, è stata ritenuta soddisfacente dai loro referenti a Pisa. Il risultato è che a Pisa si parla di una sospensione della protesta, mentre all’ospedale Versilia il malumore è tutt’altro che passato.
«Quello che non ci quadra – dicono Laura Del Freo (Cgil), Fausto Delli (Uil) e Stefania Tommasini (Cisl) – è che si mette sul piatto una cifra generica, relativa a una settantina di assunzioni estive, senza specificare dove verranno dislocate sul territorio. Abbiamo più volte chiesto all’Azienda di fornire una mappa dettagliata delle esigenze di organico di ogni ospedale, ovviamente con particolare attenzione al nostro. Questa mappa non ci è mai stata fornita». Perché è importante capire con esattezza quali siano le carenze di ciascun ospedale? Perché la maxi-Asl era nata proprio per questo: consentire il passaggio di dipendenti da una zona all’altra, sulla base delle necessità e dei servizi che vengono offerti in questo o quel territorio. Ad esempio: il pronto soccorso del Versilia, ad oggi, ha più bisogno di essere rinforzato rispetto a quello di Lucca, che fa meno accessi. «Ma lo stesso discorso si può fare anche con alcune nostre attività: nessuno qui dice che il Versilia sia la vittima del sistema – proseguono i rappresentanti sindacali – Il fatto è che quando non si conoscono i fabbisogni di personale si fa fatica a considerare corretti i numeri di assunzioni che vengono fatte, o non fatte, dall’Asl».
Oggi Cgil, Cisl e Uil incontreranno nuovamente i vertici dell’azienda sanitaria. Nel frattempo fanno un appello ai sindaci: «Il loro silenzio sulle questioni della sanità è assordante. Nonostante ripetuti inviti, anche al presidente della Conferenza dei sindaci Giorgio Del Ghingaro, la loro assenza è uno degli elementi che più ci preoccupa. Perché sono loro a rappresentare i cittadini anche e soprattutto quando c’è bisogno di un confronto con l’Asl su ciò che non va».

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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