«Sant’Andrea ha bisogno di aiuti. Facciamo uniti la nostra battaglia»

Dibattito aperto sull'ospedale di Massa Marittima

Si allarga a macchia d’olio il fermento fra le forze politiche. Non solo fra quelle che tradizionalmente si trovano agli antipodi, ma anche fra quelle che, dopo aver stilato un patto di collaborazione per opporsi al potere della maggioranza, si trovano improvvisamente divise. La conferma dalle dichiarazioni del consigliere comunale di ‘Massa Comune’ Marco Mazzinghi contrariato dalle accuse di Pri e Lega di essersi astenuto alle votazioni dei provvedimenti a favore delle attività colpite dall’emergenza Covid-19.«Quando ho partecipato alle ultime elezioni comunali – afferma Mazzinghi ex medico a Chirurgia dell’Ospedale – il mio intento era, e lo è tuttora, di tipo costruttivo: lavorare per il bene dei cittadini». «Pur riconoscendo che gli aiuti proposti dal nostro Comune per la fase post Covid non fossero rilevanti erano pur sempre agevolazioni che avevano ricevuto anche il consenso di un comitato di negozianti e pertanto non ho espresso parere contrario. Lo stesso per la messa in sicurezza della strada vicinale Ghirlanda – Montebamboli».
L’arringa di Mazzinghi non si arresta: «Credo che continuerò a lavorare valutando di volta in volta senza preconcetti ciò che potrà essere utile per il bene dei nostri concittadini, nell’ ottica della filosofia che accompagna l’ operato di Massa Comune». Quaranta anni di esperienza nel ruolo di medico acquisita in gran parte al S.Andrea Marco Mazzinghi appare senza dubbio la figura più indicata per esprimere un giudizio sul delicato momento che vive la stessa struttura ospedaliera alla luce del progressivo smantellamento effettuato dalla Asl.
«Da tempo avevamo cercato di far suonare l’allarme senza forse esser presi in considerazione su diversi aspetti quali la mancanza di adeguate misure per sostituire il personale uscito per raggiunti limiti di età». «La Chirurgia lavora sottoorganico, il Pronto Soccorso si trova con cronica carenza mentre la Radiologia tra poco non avrà più il medico reperibile per la notte e per i festivi. Si richiede un chiarimento generale da parte dei vertici Asl e un coinvolgimento di tutte le forze politiche».

Fonte: La Nazione Grosseto-Livorno

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