Sanità, ultimatum alla Regione su ticket, liste di attesa e anziani

Il presidente toscano incalzato dai sindacati

«A un anno dalla fine della legislatura regionale il tempo per passare dalle parole ai fatti si sta esaurendo». Cgil, Cisl e Uil sferzano la Regione Toscana per salvare «un servizio sanitario pubblico e universale, integrato con il welfare sociale», con la costruzione di «una forte rete di servizi sanitari e sociali integrati nel territorio».E incalzano: «O la Regione apre immediatamente un confronto per verificare la situazione e attuare i correttivi necessari, oppure saremo costretti a mettere in campo anche delle iniziative di protesta importanti per far cambiare le cose, perché così non va. La Regione non può continuare a fare annunci che restano sulla carta, senza farsi carico delle criticità e affrontare i problemi con cui lavoratori e pensionati fanno i conti ogni giorno».
L’affondo dei sindacati, uniti come poche altre volte è capitato in sanità, arriva a pochi giorni dall’annuncio dell’assessorato alla Salute di una riforma che riforma le liste d’attesa. Cgil, Cisl e Uil sembrano indicare una strada alternativa, il potenziamento della medicina territoriale, delle cure intermedie e delle cure domiciliari, per alleggerire gli ospedali e le discipline specialistiche.
E avanzano una piattaforma di priorità: sulle liste d’attesa, chiedono il rispetto dei tempi massimi indicati dalle normative nazionali, l’abolizione delle liste chiuse e la garanzia per il cittadino di accedere gratuitamente all’intramoenia nel caso di mancato rispetto dei tempi nel pubblico. Tutti punti compresi nel provvedimento della settimana scorsa, con cui la Regione ha dato 60 giorni di tempo alle Asl per adeguarsi. Cgil, Cisl e Uil al pacchetto aggiungono di «attuare le responsabilità dirigenziali in caso di sforamento. Inoltre chiedono di abolire il superticket, secondo loro uno dei più alti d’ Italia, e di «rivedere il sistema di compartecipazione (al costo del ticket, ndr ) per renderlo più equo». Poi, puntano sugli investimenti nella medicina del territorio, con la richiesta di «completare entro un massimo di due anni l’apertura delle Case della Salute in tutte le zone-distretto della Toscana (attualmente delle 168 previste ne sono state avviate solo 61 e 17 sono in fase di attivazione)» e di «attivare i posti letto di cure intermedie necessari».

Fonte: Corriere Fiorentino

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Una risposta a “Sanità, ultimatum alla Regione su ticket, liste di attesa e anziani

  1. Io mi domando come può aspettare una persona che si sente male ha bisogno di una visita specialistica aspettare mesi e mesi per farsi visitare si può dire che la sanità non esiste. Solo se portati d’urgenza all’ospedale

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