Sanità, Sos della Cgil: «Annunciati tagli del 15%»

Promozione per il policlinico di Carrara

Sos tagli alla sanità. A lanciarlo è Valerio Musetti della Cgil funzione pubblica sanità. «Il 22 marzo ­scrive Musetti in una nota ­ abbiamo avuto l’incontro con la dirigenza aziendale, contro i tagli attraverso i quali sta procedendo, contro la riduzione del personale dei servizi». E premette: «Come nota positiva, l’ azienda si è resa disponibile alla stabilizzazione di una parte dei lavoratori precari». «Noi, consapevoli ma certamente non consenzienti della situazione attuale, riduzione di spesa del personale entro il 2020, imposta alle regioni a suo tempo dal governo Monti, denunciamo con forza che tutto ciò avrà delle ricadute negative sui servizi alla popolazione e sui lavoratori».
La Cgil sanità passa poi al dettaglio: «L’azienda ci ha comunicato che farà una riduzione di spesa del personale (infermieri, oss operatori socio sanitari, tecnici sanitari, medici, amministrativi, ostetriche ecc….) del 15%». «Così ­ commenta amaramente si sostituisce il rientro di bilancio al diritto dei cittadini alla salute, all’erogazione dei servizi con ricadute negative anche sul personale».
Questo il quadro. «Ad oggi nella nostra ex Asl Massa­ Carrara abbiamo all’interno del Noa 9 pensionamenti di infermieri, 6 gravidanze, 6 lunghe malattie, 4 congedi, senza alcuna sostituzione.
Nel territorio di Massa­Carrara 6 pensionamenti, 4 congedi e 2 lunghe malattie non sostituite. In Lunigiana 3 pensionamenti, 1 gravidanza ed 1 lunga malattia anche qui senza alcuna sostituzione.
La riduzione del personale sta rendendo ingestibile le normali turnazioni, sta facendo esplodere gli straordinari, i riposi non fatti e le ferie non fatte oppure nel lavorare sotto organico».
Altra emergenza, l’ estate: «Inoltre va tenuto conto che ci si sta avviando al periodo delle ferie estive con la conseguente diminuzione fisiologica del personale e il contemporaneo aumento dei carichi di lavoro in ragione del flusso turistico.
In questo stato di cose, in mancanza di una corretta programmazione, spesso il personale infermieristico e tecnico sanitario con senso del dovere e di appartenenza continua a rinunciare a ferie e a saltare i riposi per poter garantire i servizi alla cittadinanza ma che certamente con il perdurare e l’ aggravarsi di questa situazione non potranno più essere garantiti e saranno a rischio la qualità ed i servizi stessi», conclude il suo grido d’allarme il segretario della Fp Cgil sanità Valerio Musetti.

Fonte: Il Tirreno Massa-Carrara

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