Sanità: punto nascita Piombino, Regione conferma volontà di tenerlo aperto

Futuro più solido per il centro di Villamarina

“Abbiamo confermato più volte la volontà di tenere aperto, e in sicurezza, il punto nascita di Piombino. Al di là delle notizie uscite sulla stampa in maniera un po’improvvida, assicuro che la nostra intenzione è sempre la stessa. Lo conferma, peraltro, la delibera della società della salute dello scorso agosto in cui si chiede un riesame del parere ministeriale che ha negato la deroga al presidio”. Così l’assessore alla Salute della Toscana Stefania Saccardi sul nodo del punto di nascita dell’ospedale Villamarina di Piombino. Nonostante le difficoltà a mantenere le previsioni ministeriali –la soglia fissata è di 500 parti all’anno, nel 2018 nel nosocomio sono nati 258 bambini –, la Regione non fa alcun passo indietro: “Abbiamo chiesto un ripensamento, ma nel frattempo abbiamo messo in campo una serie di azioni che sgombrano ogni dubbio sulla volontà di questa Giunta”. Tra queste, spiega l’assessore, una task force aziendale con il compito di “sviluppare ulteriormente la rete integrata tra gli ospedali di Piombino e Cecina”, così da “garantire una adeguata e tempestiva gestione delle donne in gravidanza”.
Questa “temporanea riorganizzazione si è resa necessaria per motivi di sicurezza vista l’impossibilità di ricoprire, in tempi brevi, l’organico necessario al funzionamento del punto nascita”, aggiunge Saccardi. Il resto delle attività del Villamarina, “continua regolarmente” e “saranno sempre a disposizione un ginecologo dalle 8 alle 20, comunque sempre reperibile, una ostetrica h24 tutti i giorni”. Garantiti anche, aggiunge l’assessore, servizi quali ambulatoriale, di diagnosi prenatale, ecografia, gravidanza a rischio diabete, patologia tiroidea in gravidanza, interventi di interruzione volontaria medica e chirurgica, trasferimenti assistiti dall’ospedale di Piombino a quello di Cecina.
La Regione ha istituito anche un numero telefonico dedicato a tutte le donne che necessitano di maggiori informazioni, ma si sta lavorando anche ad una delibera di Giunta per dare il via ad investimenti sul pronto soccorso e confermare interventi già in corso.
Villamarina ha bisogno di una “organizzazione di sistema e di territorio” a detta di Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra). Le criticità di Piombino investono, oltre alle attività di ginecologia e ostetricia, anche medicina d’urgenza, senologia, ortopedia, il servizio trasfusionale. “Deve essere tutto rivisto. Così com’è non è appetibile né qualificante”aggiunge il consigliere di Sì-Toscana a sinistra che si dichiara, quindi, “non soddisfatto” della risposta data dall’assessore.

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