Sanità, passi avanti per la salvaguardia dell’ospedale volterrano

Un futuro più certo per il presidio di Volterra

Approvate nel Documento di programmazione aziendale di area vasta le quattordici osservazioni prodotte dall’ amministrazione comunale di Volterra a salvaguardia dell’ospedale. «Il percorso di rilancio dell’ospedale non si conclude certo qui – spiega il sindaco Marco Buselli – ma quel che sta succedendo è importante. Adesso serve attenzione sulle risorse umane e professionali, necessarie per far funzionare qualsiasi sistema».«Un risultato che è stato frutto di un percorso articolato e complesso, che ha visto una lunga discussione in conferenza aziendale dei sindaci, il coinvolgimento della ex Società della salute Alta Valdicecina, nonché della nuova Sds Alta Valdicecina-Valdera, con esiti positivi – dicono da Palazzo dei Priori – Soprattutto si sostanzia per scritto quanto concordato con l’assessore alla salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi, in particolare avendo inserito la necessità di “non depotenziare in alcun modo strutture ospedaliere che già sono dotate di un basso numero di posti letto, la cui ulteriore riduzione potrebbe concretamente comprometterne la capacità operativa”. Le osservazioni spaziano poi su varie tipologie di argomenti».
Dal fatto che «si ritiene necessario armonizzare la rete ictus, secondo le migliori evidenze scientifiche, su tutta l’area vasta, dando un ruolo a tutti i presidi ospedalieri», a quello di «mantenere l’attuale classificazione nelle rete trauma, per l’ospedale di Volterra». Dalla necessità di andare ad «ottimizzare il tasso di occupazione dei due posti letto di cure intermedie già esistenti presso la locale azienda pubblica servizi alla persona, che prevede anche l’attivazione a breve di un modulo completo di Bia» al fatto che «si prevede di potenziare l’attività chirurgica a medio – bassa complessità, per l’abbattimento delle liste di attesa», individuando anche Volterra per questo, senza però «disarticolare il livello di complessità degli interventi già garantito e necessario a garantire l’operatività nelle urgenze».
Un altro passaggio importante del documento spiega che, «per le fratture di femore, si prevede il mantenimento dell’ attività per l’ospedale di Volterra», oltre al fatto che si sancisce che «all’ ospedale viene svolta, grazie all’ intervento di Fondazione e Cassa di risparmio di Volterra, attività di chirurgia vertebrale navigata, in base a protocolli scientificamente validati che limitano ad uno, due spazi vertebrali la possibilità di intervenire, con tecnologie per minimizzare l’invasività dell’intervento stesso ed i sanguinamenti».

Fonte: Il Tirreno Pontedera

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