Sanità, le linee guida dell’Area Vasta. «Più omogeneità sui tempi di attesa»

Il sindaco di Cecina, in cerca di risposte sulla sanità locale

Rivedere la disponibilità di posti letto offrendo a tutti una risposta omogenea; potenziare le prestazioni ambulatoriali ampliando la copertura oraria; implementare la
rete emergenza urgenza con risposte che tengano conto dei flussi turistici; rivedere e
potenziare l’ offerta di servizi diagnostici per abbattere liste di attesa, garantendo adeguato
personale e pieno utilizzo delle apparecchiature. Sono gli obiettivi principali
fissati nelle linee di indirizzo al Pal, il Piano attuativo locale, dai sindaci dell’ Asl Toscana
Nord Ovest nell’ ultima conferenza aziendale. Adesso il documento verrà portato nelle
singole conferenze zonali da cui potranno arrivare condivisioni, suggerimenti e
integrazioni, per poi tornare in conferenza dei sindaci d’ area vasta ed essere approvato
definitivamente. Un percorso questo che si concluderà entro la metà di ottobre.
Il commento del presidente, nonché sindaco di Cecina, Samuele Lippi: «L’
approvazione degli indirizzi è un passaggio importante, frutto di un’ ampia discussione e
condivisione, essenziale per arrivare a quello che è il concreto strumento di programmazione strategica,
il Pal. Le linee di indirizzo generali che abbiamo tracciato dovranno trovarvi concretezza e acquisire
specificità rispetto alle esigenze dei vari territori».
Nelle linee di indirizzo si fissa il principio secondo cui alla base della programmazione debba esserci
un’ attenta analisi delle singole zone distretto con l’ obiettivo di «perseguire livelli omogenei di attività e
servizi superando le attuali diseguaglianze nell’ accesso.
Questo non deve comportare passi indietro ma affrontare criticità e punti deboli». Gli obiettivi principali
quindi fissati nelle linee di indirizzo sono: omogeneità nei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali,
rispetto delle specificità territoriali, integrazione all’ interno della rete anche attraverso la condivisione di
informazioni tra operatori, sistema e cittadini, mobilità dei professionisti.
Anche negli indirizzi si sottolinea una «distribuzione non omogenea del servizio emodinamica, in
particolare nella zona sud. Occorre quindi che venga rivista la rete anche attraverso la mobilità degli
operatori». Nel documento inoltre si pone l’ attenzione sulle realtà insulari, comuni montani e aree
disagiate e periferiche, spesso scarsamente popolate, che richiedono che vengano sviluppati strumenti
innovativi di condivisione in rete delle competenze.

Fonte: La Nazione Livorno

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