Sanità, la vallata reclama: «Ridateci il nostro distretto»

Dal consigliere una mozione per dare risorse al territorio

La Valtiberina deve tornare ad avere da sola il distretto socio-sanitario. È questa la finalità delle mozione che il consigliere Tonino Giunti ha presentato all’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana, per essere poi votata e riportata a chi di dovere in Regione.«E’ da un po’ che non si parla più del problema del nostro distretto socio sanitario – esordisce Giunti – che era unico per il comprensorio fino al 31 dicembre 2017 e che ora è stato unito a quello aretino e casentinese a seguito della legge regionale numero 11/2017, che ne ha ridefinito gli ambiti».
La zona Arezzo-Casentino-Valtiberina comprende i Comuni di Anghiari, Arezzo, Badia Tedalda, Bibbiena, Capolona, Caprese Michelangelo, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Castiglion Fibocchi, Chiusi della Verna, Chitignano, Civitella della Chiana, Montemignaio, Monterchi, Monte San Savino, Ortignano Raggiolo, Pieve Santo Stefano, Pratovecchio Stia, Poppi, Sansepolcro, Sestino, Subbiano e Talla. «A oggi – prosegue Giunti – tutti possono constatare che quelli che erano gli intenti della regione (zona-distretto quale ambito territoriale ottimale per valutare i bisogni sanitari e sociali delle comunità e per organizzare ed erogare i servizi delle reti territoriali sanitarie, socio-sanitarie e sociali integrate) sono andati delusi».

Fonte: La Nazione Arezzo

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