Sanità, in laguna è lite continua

L'ospedale San Giovanni di Dio avrà 3 medici in più

Tiene ancora banco in riva alla laguna il tema della sanità. Questa volta sulle questioni orbetellane interviene il capogruppo di maggioranza Michele Pianelli che spiega, dal suo punto di vista, i motivi del depotenziamento del polo ospedaliero lagunare. «Il continuo depotenziamento del San Giovanni di Dio ­ esordisce ­ è frutto della politica regionale a marchio Pd e non certo dell’ attuale amministrazione comunale. Sono inutili e sterili le continue polemiche dell’ ex sindaca Monica Paffetti e di Sinistra italiana». Pianelli fa una disamina della situazione attuale dell’ ospedale. «È sotto gli occhi di tutti ­ dice ­ che sempre più cittadini orbetellani sono costretti a spostarsi a Grosseto e a Siena per curarsi. È vero che certi interventi ad alta complessità vengono fatti solo nelle strutture più grandi, ma contemporaneamente non si può permettere che i piccoli ospedali smettano di diventare la prima risposta per i cittadini del territorio». Il capogruppo non ha dubbi sulle responsabilità: «Non sono certo da attribuire al sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti. Non è certo colpa sua ­ dice Pianelli ­ se la centrale operativa del 118 è stata spostata a Siena, se la pediatria è diventata h12, se l’ ortopedia, la Casa della Salute non sono mai decollate come promesso. I patti territoriali sulla sanità furono firmati nel 2013 da Paffetti, con allora in giunta anche Sinistra italiana e nulla di quanto scritto è stato mantenuto. Il direttore generale Enrico Desideri ­ continua Pianelli ­ ha dato delle prospettive, di cui siamo contenti ma non bastano». Il capogruppo presenta quelle che saranno le novità dell’ ospedale, sottolineando però che l’ amministrazione vuole molto di più: «Da aprile sarà presente all’ ospedale un oculista e presto verranno fatte le operazioni di cataratta. Vogliamo che la sua presenza non sia di una volta o poche volte al mese. Il pronto soccorso passa a unità operativa complessa e vogliamo che non sia sempre in sofferenza per il personale soprattutto in estate. È stata promessa l’ assunzione di due ortopedici, ma vogliamo che il reparto possa contare sempre su cinque unità. È iniziata da poco l’ attività operatoria di ginecologia e auspichiamo che diventi stabile. Abbiamo accettato che la Casa della Salute venga fatta nell’ ex Inam, ritenendo non funzionale averla accanto al pronto soccorso. Verranno risparmiati tempo e denaro che abbiamo chiesto di reinvestire sul nostro distretto. Abbiamo chiesto e ottenuto l’ assunzione a tempo indeterminato per un neuropsichiatra infantile». La vocazione del San Giovanni di Dio dovrà essere la chirurgia in modo che l’ ospedale sia un punto di riferimento anche per i pazienti dell’ altro Lazio. L’ attribuzione delle responsabilità di Pianelli non piace però alle segretarie dei circoli pd di Albinia (Rosalba Fanciulli)e Orbetello (Anna Maria Silvestri). «Pianelli ha le idee confuse ­ dicono ­ non può criticare il Pd regionale e lodare le scelte del direttore Desideri che ne è diretta espressione». Secondo le segretarie «la sanità pubblica della regione Toscana è la migliore su scala nazionale. L’ amministrazione Paffetti aveva sottoscritto i patti territoriali insieme agli altri 27 comuni, difendendo la mission ortopedica dell’ ospedale di Orbetello e l’ ospedale di comunità e portando avanti il progetto relativo al nuovo distretto, il tutto senza perdere neanche un posto letto». Le segretarie criticano invece la «passività di Casamenti nell’ accettare in maniera indiscriminata tutte le scelte della Asl». Critiche anche sulla scelta di realizzare la Casa della salute nell’ ex Inam a Neghelli. «Pensare di rilanciare Neghelli con la casa della salute ­ dicono ­ è riduttivo. Forse potrà aiutare alcune attività strettamente connesse all’ ambito sanitario, ma di certo non gioverà all’ intera economia».

Fonte: Il Tirreno Grosseto

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