Sanità, il saluto di Riccardo Varese. Appello a Rossi: «Devi far presto»

Riccardo Varese, presidente Sds della Lunigiana

Sindaci uniti a tutela della sanità lunigianese. E il presidente della Sds, Riccardo Varere, appare soddisfatto. Ma vediamo i fatti. Durante l’ultima seduta dell’assemblea dei soci della Società della salute, i sindaci presenti hanno dato il via libera al documento-mozione a sostegno del potenziamento dei presidi ospedalieri di Fivizzano e Pontremoli e dell’offerta sanitaria della Lunigiana.«Una volta che sarà firmato da tutti i sindaci lunigianesi (per adesso pare manchino solamente tre firme, ndr), il documento-mozione – commenta adesso il presidente della Sds, Riccardo Varese ­ verrà inviato al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, all’assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi e al direttore generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Teresa De Lauretis, ai quali è stato chiesto un incontro per affrontare diverse problematiche.
Per cominciare occorre capire quale futuro sarà riservato ai presidi ospedalieri in Lunigiana, una terra difficile e di confine, nella quale però i servizi socio­sanitari sono a livelli di eccellenza. Lo scopo dei sindaci lunigianesi è quello di avere un colloquio diretto con Enrico Rossi, a cui sarà anche chiesto di velocizzare i tempi di spostamento degli uffici amministrativi della SdS ad Aulla, in modo da liberare spazi a esclusivo beneficio degli ambulatori medici nella Casa della salute. Visto che tra pochi mesi andrà in pensione, voglio ringraziare Maria Teresa De Lauretis, che è sempre stata presente e ha sempre compreso le esigenze del nostro territorio. E visto che il mio mandato da presidente della SdS scadrà il prossimo anno, dopo 14 anni alla guida dell’ente, voglio ringraziare, già da adesso, i sindaci lunigianesi, che hanno sempre operato a fianco dei cittadini». La mozione è decisamente dettagliata. «Negli ultimi 30 anni ­- si legge nel documento inviato a Firenze ­- gli ospedali di Fivizzano e Pontremoli sono stati oggetto di continui ridimensionamenti fino a essere fortemente indeboliti nel loro ruolo di presidi sanitari della Lunigiana e hanno continuato, negli ultimi anni, a subire una serie di tagli indiscriminati ai servizi e anche la mancata conferma di strutture complesse». Manca anche il personale e servono ristrutturazioni.
«Il presidio ospedaliero della Lunigiana ­- si legge ancora ­ deve contenere tutte le funzioni e i servizi necessari a soddisfare il fabbisogno di un territorio montano variegato e complesso, con diversi centri distanti dal Pronto soccorso. La riorganizzazione in atto dell’offerta sanitaria all’interno dell’Area vasta dell’ASL Toscana nord ovest passi attraverso un percorso che veda i sindaci e le amministrazioni comunali quali attori diretti».

Fonte: La Nazione Massa-Carrara

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