Sanità, il direttore dell’Asl è sospeso ma scatta il bonus

Nell'Asl centro riduzione delle visi

Per Paolo Morello Marchese, sospeso dal ruolo di direttore dell’Asl Centro per una condanna penale di primo grado e «costretto» a tornare al vecchio posto di lavoro di dirigente dell’Asl Nord Ovest, c’è un incarico speciale che, per il 2017, gli varrà 16.250 euro in più rispetto allo stipendio. La decisione è stata presa dal direttore generale dell’Asl, Maria Teresa De Lauretis, deliberata il primo febbraio scorso, il giorno esatto in cui Morello è decaduto dal ruolo di direttore per tornare al vecchio lavoro.

Premio o scatto di anzianità

Un premio o uno scatto di anzianità? La vicenda inizia lo scorso anno, quando il Tribunale di Siena condanna Morello in primo grado per aver nominato nel 2011 Giacomo Centini direttore amministrativo dell’ospedale di Siena, prima che questi fosse inserito nell’elenco dei candidabili a quel ruolo. Quando il Tribunale pubblica le motivazioni, la Regione recepisce la sentenza. E si trova costretta a sospendere il direttore generale dal suo incarico in base alla legge Severino. Morello annuncia ricorso contro la condanna, mentre l’assessore alla salute Stefania Saccardi manifesta rammarico per essere stata obbligata da una legge che ritiene «sbagliata» a rimuovere Morello, cui conferma la propria fiducia.

Il caso di un possibile «premio»
Intanto, il consigliere regionale Stefano Mugnai (Forza Italia) — seguito da Paolo Bambagioni (Pd) e Paolo Sarti (Sì Toscana a sinistra) — fa scoppiare il caso di un possibile «premio» nei confronti del dirigente, su cui si ipotizza un incarico in assessorato alla salute. Saccardi il 31 gennaio smentisce: «Nessuna iniziativa in tal senso è stata assunta». Ma il giorno dopo, allo scattare della sospensione, De Lauretis firma la deliberazione che conferisce a Morello «l’incarico di Professionista esperto di altissima specializzazione per la progettazione e il supporto dei percorsi assistenziali di continuità ospedale e territorio da assegnare alla già esistente struttura della U.O.C. di Igiene delle strutture ospedaliere». Con un bonus di 16.250 euro in più rispetto a uno stipendio base che si dovrebbe aggirare attorno alle 80 mila euro (a fronte del precedente compenso, che si sarebbe aggirato attorno ai 140 mila euro annuali).

L’interessato nega
Un modo per premiare il dirigente sospeso? L’interessato nega: «Riprendo servizio sul mio posto di lavoro dopo 21 anni di aspettativa — dice Morello — In questo periodo ho maturato titoli e competenze importanti. Questo qualcosa in più che mi viene dato è quel che ho acquisito in base all’anzianità di servizio». La deliberazione infatti parla di un incarico conferito «in considerazione dell’elevata qualifica professionale del dirigente, dell’esperienza manageriale maturata in posizione di vertice aziendale, delle capacità di programmazione e progettazione ampiamente dimostrate dagli incarichi già rivestiti». Sul significato della lunga perifrasi a giustificazione del bonus, con tanto di superlativo («altissima specializzazione»), lo stesso Morello tuttavia resta sul vago: «Sono in malattia, non sono ancora materialmente rientrato in servizio. Al momento non conosco ancora i dettagli dell’incarico che andrò a ricoprire».

Fonte: Corriere Fiorentino

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