Sanità, ecco cosa l’Asl è disposta a concedere

Una destinazione "scomoda" per i medici

Il piano sanitario è sospeso, dopo la spaccatura interna alla conferenza dei sindaci. In questi giorni le polemiche politiche tra i primi cittadini dell’isola 
hanno monopolizzato l’attenzione, lasciando sullo sfondo la trattativa sui temi concreti della sanità elbana. Nel corso dell’ultima riunione, tuttavia, i primi cittadini hanno ricevuto (e in questi giorni potranno analizzarlo) il cronoprogramma della Asl che, sulla base delle proposte del “documento Ferrari”, ha indicato la lista degli interventi prioritari, i tempi di realizzazione e altri progetti in corso d’ opera per l’ isola. Tutto questo in attesa che i primi cittadini decidano o meno se apportare delle modifiche o delle integrazioni al piano sanitario.
Il Tirreno è in grado di svelare i contenuti del cronoprogramma stilato dall’azienda Usl Toscana Nord Ovest, a seguito del lavoro svolto con la conferenza dei sindaci.
Specialistiche.
L’incremento della specialistica ambulatoriale è la priorità del programma degli interventi previsti dall’Asl. L’azienda, nel documento passato ai sindaci, fa sapere come siano state acquisite di nuove le ore di ambulatorio otorinolaringoiatra e sia già entrato in servizio un nuovo gastroenterologo. Sono già state colmate le ore perdute di ambulatorio oculistico e ortottista, per il trasferimento di un professionista. L’azienda ha riaperto gli ambulatori di medicina, reumatologia e pneumologia, mentre il 10 aprile si è chiuso il bando per 20 ore di specialistica ambulatoriale di cardiologia (pervenute due domande), che sarà istituito entro il 31 maggio. A completare il quadro l’azione in corso per il reintegro del personale di radiologia e l’attività aggiuntiva per medici e infermieri.
Liste d’attesa.
L’azienda punta apertamente sulla sottoscrizione di convenzioni per limitare il problema delle lunghe
liste di attesa. La proposta di convenzionamento riguarderà alcuni esami di diagnostica “pesante”, in
caso di fermo alle macchine dell’ospedale e sarà firmata entro la fine del 2018.
Più operazioni in chirurgia.
La polemica di questi giorni ha riguardato in particolare l’istituzione di un’unità operativa complessa di Piombino-Elba e la figura del primario (l’isola non ne avrà uno). Nel cronoprogramma l’Asl punta sull’ampliamento delle attività di sala operatoria per chirurgia e ortopedia indicando come orizzonte
temporale il 2019. Avrà tempi più rapidi il perfezionamento della rete di interscambio di professionisti con Piombino per chirurgia e ortopedia, entro la fine del 2018. Altra azione, da completare entro
luglio 2019 è la redazione di protocolli per interventi di urologia, otorino e oculistica (cataratta):
l’obiettivo è portare sull’isola un pacchetto di interventi utili a limitare le fughe verso il
continente, in particolare per i soggetti più anziani.
Emergenza-urgenza.
Il pronto soccorso è strategico per un ospedale che, in estate, deve fare i conti con un aumento
esponenziale della popolazione. Un nuovo medico del pronto soccorso entrerà in servizio entro il 30
giugno.
L’assessora Saccardi ha indicato l’estate del 2019 per il completamento dei lavori al pronto soccorso, l’Asl indica il 30 giugno del 2019 per la messa a punto della foresteria in cui ospitare il personale
medico.
L’azienda ha già confermato gli incentivi messi in atto negli anni scorsi per l’assunzione a tempo
determinato di medici e infermieri per il pronto soccorso, così come è in atto l’ azione per l’acquisizione di medici del 118 per rendere operative h24 la postazione di emergenza territoriale di
Portoferraio più altre due postazione h12. Il servizio di emergenza urgenza sarà ampliato con due nuove postazioni di stand­by che saranno istituite entro il 31 dicembre del 2018.
Rianimazione.
L’istituzione dell’unità operativa complessa di anestesia e rianimazione, uno dei punti cardine del
“documento Ferrari” sarà istituita, secondo il cronoprogramma dell’Asl, entro il 2019.
Punto nascita.
Sarà mantenuto e rafforzato grazie al progetto condiviso con l’azienda universitaria pisana che già
mette a disposizione personale a rotazione a sostegno dell’unità operativa elbana. Un sistema che, come ha ricordato il direttore sanitario Maccari, sta già dando dei buoni frutti.

Fonte: Il Tirreno Elba-Piombino

(Visto 108 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *