Sanità, è ancora allarme personale: dalle malattie al nodo infermieri. Confronto tra sindacati e azienda

Nella Toscana sud accordo con i privati sulle attese

Ormai si conoscono quasi a memoria, anche se da oggi qualche volto cambierà. La sanità prosegue il suo percorso a tappe forzate nei numeri che non tornano. In testa quelli del personale. Che è cresciuto negli anni ma resta sottostimato rispetto alle reali esigenze dei vari reparti. Quanto sottostimato? E’ la risposta che i sindacati continuano a chiedere: ieri il secondo confronto con l’azienda.Non c’era ancora Antonio D’Urso, che si insedierà ufficialmente oggi ad Arezzo, ma c’ erano il direttore amministrativo Francesco Ghelardi e il direttore di staff Roberto Turillazzi al posto di Simona Dei: che da oggi chiude la sua fase di reggenza come direttore generale.
Sul tavolo altri numeri, altri dati. «In particolare – ci spiegano dalla Cisl Luciana Lapi e dalla Cgil Marco Vitelli – sul fronte delle malattie e delle ferie: è un dato che oscilla intorno al 20% sul totale e che quindi non può non essere considerato nell’economia del servizio e dei reparti». Come dire: se anche i numeri tornassero in assoluto, poi il personale regolarmente presente di giorno in giorno è fatalmente inferiore. Un quadro nel quale in giornata l’ordine regionale degli infermieri aveva calato il carico da novanta: malgrado il buon passo avanti della
Regione con lo stanziamento di nove milioni di euro, siamo ancora lontani, dicono, da un completamento degli organici. Qui misurato intorno a circa 500 dipendenti in meno.
«Ma alla luce della quota 100 le esigenze reali saranno di sicuro superiori» spiega il presidente Giovanni Grasso. «Ci stiamo avvicinando ma siamo ancora a numeri non completi specie nei territori e nei reparti» conferma Luciana Lapi. Intanto il tavolo di confronto fisso sulla carenza di personale è stato aperto davvero e accompagnerà la
vertenza passo passo. La nuova data non è ancora in calendario, affidata a questo punto alle prime mosse di D’Urso. Dirigente che dovrà anche dare una parola definitiva sull’organigramma.
Sembra scontata la conferma di Simona Dei come direttore sanitario. Per ora quella del direttore amministrativo Ghelardi arriva fino a maggio ma non si esclude che D’Urso possa orientarsi verso una persona di sua fiducia. Intanto c’è la conferma di un’età media che oscilla tra i 53 e i 56 anni: e che sembra far prevedere un’ulteriore corsa alla pensione. Chi parerà i nuovi vuoti?

Fonte: La Nazione Arezzo

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