Sanità, dimissioni contro la Regione

Emiliano Bracali, presidente associazione "Zeno Colò". Ha rimesso il mandato per protesta

Si sono dimessi i delegati della Consulta della salute che rappresentano le 16 associazioni facenti parte del gruppo “Vogliamo un pronto soccorso”. Anche Emiliano Bracali, presidente della consulta e dell’Associazione Zeno Colò per l’Ospedale, ha lasciato il mandato.Un atto senza precedenti, per protestare contro la risposta dell’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi che nell’ultima lettera arrivata pochi giorni fa – dicono i delegati dimissionari – non ha dato risposte chiare alla richiesta di “area disagiata” per la montagna pistoiese, richiesta avanzata più volte anche dai sindaci. Per la cronaca, un’“area disagiata” non può non avere un vero pronto soccorso in funzione: un semplice presidio, come quello cui è ridotto adesso il Pacini, non basterebbe più.
«In sostanza – spiega Emiliano Bracali – l’assessore regionale ha ripetuto grosso modo quello che ci disse quando fummo ricevuti mesi fa a Firenze. La lettera è molto evasiva e non contiene nessuna decisione. Siamo stanchi di questo continuo rimandare, anche perché noi a San Marcello, abbiamo bisogno di un pronto soccorso. Ed invece la lettera fa riferimento al nuovo Piano sanitario regionale e induce ad aspettare ancora».
«Come associazioni – aggiunge Bracali – possiamo essere solo di stimolo e collaborativi ma l’impegno deve partire dai sindaci, dalla parte politica. Addirittura si richiedono nuova documentazione e proposte. Noi adesso ci tiriamo indietro e aspettiamo che la parte politica produca il nuovo documento. Se ci soddisferà, siamo anche pronti a rientrare nella consulta, altrimenti intraprenderemo altre strade per raggiungere gli obiettivi».
Ricordiamo che proprio verso la fine dello scorso maggio lo stesso sindaco Luca Marmo aveva scritto all’assessore regionale Saccardi per sollecitare una risposta scritta. «Capisco il malumore di parte delle associazioni – spiega Marmo – e francamente anche come parte politica mi aspettavo qualcosina di più dalla lettera dell’assessore regionale. Saccardi rileva l’inesistenza di criticità delle realtà ospedaliere di montagna ed inoltre accenna che presto ci sarà un nuovo Psr (Piano sanitario regionale) rimandando ad allora una possibile decisione. Nel frattempo noi formuleremo una proposta progettuale entro l’estate. I nostri obiettivi non cambiano essendo anche sollecitati da una delibera intercomunale fatta al momento del nostro insediamento. La condivideremo con le associazioni».
Il capogruppo di minoranza Carlo Vivarelli (Partito indipendentista toscano) che fa anche parte della Consulta, ha presentato una mozione che chiede al consiglio comunale di San Marcello-Piteglio un voto favorevole affinché la Consulta per la Salute sia investita della stesura del progetto da presentare alla Regione per il ripristino dell’Ospedale Pacini e la sua cancellazione come Piot. Successivamente,
la giunta dovrebbe convocare un consiglio comunale congiunto con Abetone Cutigliano sia per l’approvazione del progetto, sia per convocare i rappresentati della Regione Toscana in montagna e presentare loro il progetto nel corso di una seduta pubblica.

Fonte: Il Tirreno Pistoia

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