San Marcello: «Vogliamo un pronto soccorso». Mobilitazione per l’ospedale

Emiliano Bracali, presidente associazione "Zeno Colò". Ha rimesso il mandato per protesta

Oltre 7.700 firme per chiedere un vero pronto soccorso, giuridicamente accreditato, nel presidio ospedaliero «Pacini» di San Marcello. Questo il risultato della petizione attivata da 16 soggetti fra associazioni, comitati e sindacati della provincia. Una mobilitazione generale della Montagna pistoiese che ha visto coinvolti anche tanti singoli cittadini ed esercizi commerciali di ogni genere i quali, oltre a dare il proprio sostegno in termini di sottoscrizioni, hanno ospitato nei propri locali e fatto girare i moduli per la raccolta firme. Promotori dell’ iniziativa sono l’ associazione Zeno Colò in difesa dell’ ospedale Pacini, Pubblica assistenza Campo Tizzoro­Bardalone­Pontepetri, comitato Abetone vuole vivere, Auser, Avis comunale Montagna pistoiese, Comitato promotore recupero ammanco Comunità Montana, Crest, Cri San Marcello P.se, Fials Pistoia, Fnp Cisl Montagna pistoiese, Misericordie di Cutigliano, Le Piastre, Pracchia, Prataccio e Popiglio, gruppo Montagna pistoiese è qui che voglio vivere. «A fine marzo ­ scrivono proprio i promotori ­ è stata protocollata una lettera rivolta all’ assessore regionale per il diritto alla salute Stefania Saccardi e, per conoscenza, ai consiglieri della terza commissione Sanità, nella quale si invita l’ assessore, per i primi giorni di maggio, ad un’ assemblea in cui le verranno consegnate le firme e presentate le richieste. Si è voluto sottolineare quanto sia vitale la presenza di un ospedale efficiente, che risponda sul territorio ai bisogni di una popolazione sempre più anziana, e garantisca la catena di emergenza-­urgenza con un vero pronto soccorso, a servizio di residenti e turisti. Allontanare l’ assistenza significa condannare un territorio marginale al lento, ma inesorabile, declino». «Oltre ai residenti, che ovviamente sono la maggior parte ­ spiega Emiliano Bracali, presidente della Zeno Colò ­ hanno firmato, anche via email, persone di Pistoia e altrove che per turismo o altri motivi frequentano la montagna. Oggi è la popolazione unita a chiedere un vero pronto soccorso, come previsto dal decreto Balduzzi per le aree disagiate. Vogliamo un’ organizzazione che consenta di uscire dal pronto soccorso con la certezza di una diagnosi, non rimessa, come spesso nell’ attuale punto di primo soccorso, alla sola professionalità e buona volontà del personale. E chiediamo di sapere come saranno utilizzati i nuovi 60 metri quadrati del futuro punto di soccorso ampliato».

Fonte: La Nazione Pistoia – Montecatini

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