Saccardi: «Si paga di più per far diminuire le liste d’attesa»

Nuovi codici in Pronto soccorso

Fuori programma per l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi che lunedì sera, prima dell’assemblea al Pd, ha dovuto confrontarsi col comitato contro lo smantellamento dell’ospedale e col comitato Sanità della Versilia storica, che l’aspettavano in via Regia per protestare contro i disservizi sanitari.«In questi mesi ­- denunciano i comitati ­- abbiamo raccolto un’infinità di testimonianze di cittadini e cittadine che si lamentano per le lunghe liste d’attesa, gli appuntamenti al Cup fissati a mesi o anni di distanza, il blocco dei prelievi. Fino alle destinazioni verso altri presìdi che hanno costretto i pazienti non solo a percorrere tragitti impossibili, ma anche a sopportare ulteriori costi aggiuntivi e ticket decisamente non concorrenziali rispetto al privato. E tutto ciò a favore delle strutture private».

E ancora: «Un esempio di ciò che non va è ortopedia, che registra liste d’attesa per impianto di protesi d’anca e ginocchio molto superiori alla media regionale. Riteniamo che questo sia dovuto alla super attività causata dalle urgenze del periodo estivo che, in carenza di personale, obbliga la sospensione delle attività di chirurgia programmata. Il tutto a vantaggio delle cliniche private».
Non va meglio al pronto soccorso. «Le problematiche più grosse sono collegate alla carenza di personale e alla difficoltà di ricoverare i pazienti nei reparti adeguati. Se poi aggiungiamo i tagli sul personale già carente, causati da 89 esuberi individuati dalla nostra Asl per pareggiare un buco di 3 milioni di euro, si comprendono quali difficoltà vi siano a gestire i servizi».
I cittadini vedono che, giorno dopo giorno, all’Ospedale Versilia viene tolto un mattoncino in più.
Ovviamente per l’ assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi, la realtà è tutt’altra. «Tra tutte le accuse ­- ha risposto ai comitati­- quella che meno capisco è la privatizzazione. Le convenzioni con i
privati sono state tutte ridotte. Solo in un caso si è avuta una redistribuzione di budget tra strutture private ed è stato quando a Firenze sono state chiuse due strutture private chirurgiche, Villa Ragionieri e Villa Maria Beatrice.
Per ricollocarne i dipendenti abbiamo quindi redistribuito il budget di quelle strutture ad altre private con il vincolo della riassunzione dei lavoratori e con l’ accordo dei sindacati».
Invece Saccardi ha ammesso i guai delle liste d’ attesa e del pronto soccorso intasato: «Su alcuni esami diagnostici elementari è possibile si sia verificato un aumento del costo. Ma questo ha come finalità l’abbattimento delle liste d’ attesa. Un’ altra modalità di abbattimento prevede l’ incremento di open access e dei sistemi informatici per arrivare finalmente ad avere agende in rete. Per abbassare invece il livello di affluenza al pronto soccorso dovuto al picco influenzale, la Regione ha emanato una delibera che permette di dimettere i pazienti anche il sabato e la domenica. Non c’ è nessuna intenzione di smantellare l’ospedale Versilia, anche perché non si saprebbe come riassorbire una domanda così importante. E poi i numeri parlano chiaro: gli interventi chirurgici aumentano, così come i ricoveri. E se alcuni ticket non appaiono concorrenziali è perché sono graduati in base al reddito dei cittadini. Ma è un’operazione di equità di cui vado fiera».

Fonte: La Nazione Viareggio

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