Saccardi salva il San Francesco: non c’è l’intenzione di chiuderlo

L'assessore a difesa della scelta dei costi sul referto

Il punto nascita del San Francesco non si tocca. Parola dell’assessore alla Salute Stefania Saccardi, interpellata dal Tirreno a seguito della rilevazione sui “nuovi nati” nel presidio di Barga negli ultimi dieci anni. Una rilevazione che ha messo in evidenza come nel periodo compreso tra il 2008 e il 2018 il numero dei parti del San Francesco si sia più che dimezzato: siamo passati dai 557 nati del 2008 ai 247 del 2008. Dato che la soglia limite per il mantenimento dei punti nascita è fissata dalle linee guida del Ministero a quota 500 e che l’ospedale continua ad essere in calo, abbiamo chiesto allo staff dell’assessore Saccardi se il futuro del San Francesco è in pericolo. «Il Comitato percorso nascita nazionale – spiegano dalla Regione – nel giugno 2018 ha espresso parere favorevole alla richiesta presentata dalla regione Toscana in merito alla persistenza del punto nascita nell’ospedale di Barga prendendo atto dei requisiti organizzativi, tecnologici e di sicurezza attestati e dell’attivazione di servizi di trasporto assistito materno e in emergenza del neonato nell’ambito dell’Area vasta Nord-Ovest. E stato inoltre tenuto conto che per alcuni comuni del bacino di utenza del punto nascita di Barga il tempo di percorrenza verso l’ospedale di Lucca può arrivare anche a circa di 60 minuti e che nel periodo invernale vi sono condizioni metereologiche avverse, così come appaiono difficili le comunicazioni». C’è, dunque, un cosiddetto “disagio orografico” del territorio circostante il punto nascita di Barga che rappresenta una condizione essenziale per la valutazione. Il parere favorevole è stato però accompagnato da raccomandazioni volte a dirottare le gravidanze in cui si rilevano profili di rischio materno e neonatale verso il punto nascita di livello superiore, ovvero il San Luca di Lucca, così come le gravidanze con età gestazionale inferiore alle 34 settimane. La Regione Toscana a cadenza semestrale è tenuta a inviare al Comitato nazionale percorso nascita una relazione sull’attività del punto nascita del San Francesco.
«Le nascite a Barga – proseguono dallo staff della Saccardi – potranno subire ulteriori cali, sia in relazione alla diminuzione complessiva dei nati in regione, sia alle procedure di selezione delle gravidanze secondo il grado di rischio ostetrico e neonatale. Non è stato stabilito un ulteriore valore soglia di nascite per la persistenza del punto nascita che, come è stato descritto sopra, è legata ad una valutazione complessiva di più fattori. Al momento – conclude la nota – non c’è da parte della Regione l’intenzione di chiudere il punto nascita di Barga».

Fonte: Il Tirreno Lucca

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