Saccardi in retromarcia: gli ambulatori restano a Santa Rosa

Stefania Saccardi, assessore regionale alla sanità

In Santa Rosa parte la protesta contro l’ addio dell’ Asl. E dalla Regione arriva una svolta che sa di (almeno parziale) retromarcia: gli ambulatori di base non se ne andranno, il piano terreno del presidio resterà riservato ai servizi sanitari per il quartiere. «No alla chiusura di questo presidio sanitario»: ieri mattina, un gruppo di residenti dell’ Oltrarno ha affisso uno striscione in Santa Rosa. 

Un volantinaggio, cui hanno aderito anche alcuni dipendenti dell’ Asl, per dire no alla decisione della Regione di trasferirvi l’ assessorato alla salute (e risparmiare così i 750 mila euro all’ anno dell’ affitto di via Alderotti), chiudendo il poliambulatorio entro la fine del 2017. I manifestanti hanno parlato di «un servizio indispensabile alla sopravvivenza di una comunità di quartiere». E a sorpresa, l’ assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi, nel pomeriggio ha annunciato di voler «venire incontro alle richieste degli abitanti». I vertici dell’ azienda sanitaria stanno infatti lavorando a un nuovo piano: l’ assessorato occuperà i piani dal primo al terzo, ma il piano terreno ­ mille metri quadrati ­ resterà a disposizione di «tutti i servizi sanitari di base», ovvero Cup, punto prelievi, ambulatori di base e infermieristici, oltre al Serd sulle dipendenze. A trasferirsi saranno i servizi, come la salute mentale, che oggi sono sistemati ai piani superiori e che saranno divisi tra Iot e Asl di via Canova. E se il futuro della cardiologia del primo piano non è chiaro, l’ oculistica invece dovrebbe restare. Saccardi annuncia inoltre che l’ Asl di Santa Rosa «resterà funzionante anche durante tutto il tempo necessario alla ristrutturazione dei piani destinati ad accogliere le attività dell’ assessorato», quindi anche durante i lavori. In Santa Rosa, però, i dipendenti non si fidano del tutto: «Bene questa retromarcia parziale spiega un medico ­ ma se la Regione continua a tagliare la specialistica territoriale questi servizi andranno a scomparire».

Fonte: Corriere Fiorentino

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