Rivolta dei pediatri: non vogliamo andare a Volterra

Stefania Saccardi, assessore regionale alla sanità

«Non vogliamo andare a Volterra per coprire i turni nei giorni festivi». Ed ecco che la Asl mette in moto un ordine di servizio nei confronti dei pediatri dell’ ospedale di Pontedera che hanno addirittura preso carta e penna ed inviato una missiva all’ assessore regionale alla salute Stefania Saccardi, pur di scongiurare una salita fino al colle etrusco nei week end per coprire i turni all’ ambulatorio sperimentale di continuità pediatrica. «Confermo di aver ricevuto la lettera dei medici pediatri ­ ci spiega l’ assessore Saccardi ­ i pediatri mi hanno motivato la loro posizione insistendo sull’ inutilità del servizio nei giorni festivi (tradotto, troppi pochi accessi di baby pazienti, ndr). Dunque i tecnici hanno ritenuto non rilevante il servizio, ma noi abbiamo fatto una valutazione di tipo diverso, di natura politica, e la Asl si è mossa con un ordine di servizio nei confronti dei medici». Insomma, l’ assessore mette in riga i «pediatri ribelli» ed apre un bello spiraglio per la prosecuzione del servizio. «Ad aprile ho incontrato un gruppo di mamme di Volterra ­ sottolinea l’ assessore Saccardi ­ le loro richieste ci parlano di un prolungamento del servizio sperimentale nei week end e nei festivi per un altro anno. Valuteremo, credo sia corretto ascoltare la voce di questi genitori». Luci sì, ma non mancano le ombre sul servizio pediatrico. Mentre le mamme non hanno alcuna intenzione di demordere: «Durante l’ incontro con l’ assessore Saccardi, riguardo la reperibilità notturna dei medici, le risposte sono state piuttosto categoriche ­ scrive il gruppo di mamme ­ ci hanno chiaramente detto che non sarà possibile attivare il servizio perché sono sufficienti la presenza di un medico al pronto soccorso formato per la gestione del paziente pediatrico ed una postazione di teleconsulto con l’ ospedale di Pontedera e con il Mayer. Noi crediamo che si tratti di uno strumento utilissimo nel caso di valutazioni di esami diagnostici e ben venga una postazione al Santa Maria Maddalena. Ma un bimbo ha il diritto di essere visitato da uno specialista in carne ed ossa, che possa interpretare correttamente il suo quadro clinico. Noi crediamo che una possibilità possa essere trovata, magari con una rotazione notturna dei pediatri degli altri ospedali della Asl Nord Ovest. A giugno chiederemo un nuovo incontro per tirare le somme ed ora aspettiamo le valutazioni della terza commissione regionale, dopo l’ audizione dello scorso aprile».

Fonte: La Nazione Pisa

(Visto 44 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *