Riforma della sanità tolto il superticket a 500 mila toscani

Superticket, in Toscana in tanti non lo pagheranno più

Circa mezzo milione di toscani non pagheranno più il superticket se passerà la riforma annunciata ormai da molti esponenti del governo, a partire dal ministro alla Salute Roberto Speranza fino a Luigi Di Maio ed Enrico Franceschini. Il responsabile della sanità italiana ha parlato di un’ abolizione che avverrà nel 2020, al massimo intorno alla metà dell’anno ma forse, se si troveranno i 490 milioni di euro che vale la tassa, anche prima.La Toscana a suo tempo scelse di calcolare il superticket utilizzando delle fasce di reddito. Chi guadagna meno di 36mila euro è completamente esentato, devono invece pagare, cifre crescenti, le famiglie che dichiarano tra i 36 e i 70mila, tra i 70 e i 100mila e oltre i 100mila. L’anno scorso, appunto, il superticket sulla specialistica è stato sborsato appunto da 557mila utenti. Un numero assoluto alto ma piuttosto ridotto se tradotto in percentuale.
Rispetto infatti a tutti coloro che hanno ricevuto prestazioni dal sistema sanitario toscano, rappresenta il 18,7%. Ci sono cioè 2 milioni e 426 mila toscani che non pagano il superticket. Se si prende in considerazione la tassa sui farmaci, anche questa calcolata in base alle fasce di reddito, appena il 12,7% degli utenti sborsa denaro per portare a casa le medicine prescritte dal medico. A pagare i 18,3 milioni di euro del superticket sulla specialistica (visite ed esami) sono principalmente coloro che dichiarano tra i 36 e i 70mila euro di reddito annuo, cioè 400mila utenti. Da soli infatti si accollano il 51% della tassa. Chi sta nelle altre fasce di reddito si divide quasi equamente il resto della spesa, attestandosi tra il 14 e il 16% del totale. Questo indica come sia in particolare la classe media a sostenere maggiormente la spesa per il superticket. Per questo sono queste persone ad essere più attratte dal privato quando la spesa si fa troppo alta nel pubblico. Se vanno fuori, magari negli ambulatori delle associazioni, spendono più o meno la stessa cifra talvolta con liste di attesa migliori. Per questo c’è chi vede nell’abolizione del superticket una misura di equità. Ma al ministero alla Salute si sta lavorando anche sulla redistribuzione del ticket ordinario, quello ormai varato 20 anni fa che in Toscana arriva a 38 euro a prestazione, seguendo proprio il principio delle fasce di reddito. Oggi infatti quella tassa non la pagano, oltre agli esenti per patologia che non devono anche il supericket, tutti coloro che hanno meno di 6 anni o più di 65 e un reddito familiare lorodo inferiore ai 36mila euro anni. Gli altri devono sborsarla.
Quanti sono in Toscana? Sempre secondo i dati elaborati dall’assessorato alla Salute. Gli esenti per motivi di reddito sono circa 1.4 milioni di utenti (il 47% del totale), che consumano tante prestazioni: il 66,3%. Rispetto al superticket comunque salta agli occhi la differenza di diffusione, sono ovviamente molti di più coloro che pagano il ticket di base. Il fatto che sia sempre uguale, per qualunque fascia di reddito, da anni fa ritenere da molti, sia a Roma che in Toscana, necessaria una riforma. Sono filtrate notizie riguardo all’intenzione degli esperti di Speranza di utilizzare il criterio delle fasce di reddito.
C’è però chi teme che l’utilizzo di questo strumento sposti sempre sul cosiddetto ceto medio la spesa più significativo. Il punto è che quella fascia di popolazione comunque vedrebbe prima sparire il superticket, che come visto si concentra proprio su coloro che guadagnano tra 36mila e 70mila euro ogni anno.
Riguardo alla spesa sostenuta per la somma dei ticket con i superticket, la media racconta ovviamente una crescita a seconda del reddito. Tolti gli esenti, chi guadagna meno di 36mila euro e ha tra i 6 e i 65 anni spende 27,1 euro, chi guadagna fino a 70mila ne sborsa 37,1. Nella fascia superiore, fino a 100mila, si sale a 46,5 e in quella oltre i 100mila si toccano i 54,3 euro. k Gli esenti In Toscana oltre 2 milioni di persone non paga il superticket.

Fonte: La Repubblica Firenze

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