Quattro reparti del Versilia costretti agli straordinari

Mancano medici all’ ospedale Versilia. Le situazioni più difficili sono in pronto soccorso, in radiologia e in psichiatria: tra tutti questi reparti servono almeno sette dottori, se non otto o nove. Così come c’ è difficoltà al Centro prenotazioni visite ed esami, che ha perso tre operatori agli sportelli: uno è deceduto, gli altri due sono stati inviati alle Procure di Lucca e Massa, in base a un accordo fatto tra amministrazioni pubbliche per rimpolpare il personale giudiziario. La sostanza è che in questi settori importanti della sanità versiliese si fa una fatica tremenda a lavorare.

Si accumulano straordinari e si va in difficoltà con niente, proprio perché la coperta è corta. L’ Asl sta cercando di correre ai ripari, dando il via ad assunzioni che possano tappare i buchi. Ma secondo i sindacati, che lamentano una perdita secca di un’ ottantina di persone nel giro di pochi anni (leggi box), non è abbastanza. E soprattutto non è chiaro quali debbano essere, secondo l’ azienda sanitaria, gli organici adeguati per ogni reparto. Le situazioni più critiche. Che il pronto soccorso sia sotto organico lo si sa da tempo. La dotazione minima di legge prevederebbe almeno altri due medici in aggiunta ai sedici oggi al lavoro. L’ Asl ha promesso non due, ma tre rinforzi: la questione ha visto l’ interessamento del direttore del dipartimento di emergenza­urgenza dell’ Asl, il dottor Ferdinando Cellai. Un dirigente che si è impegnato personalmente sull’ argomento, rasserenando gli animi provati da anni di lavoro sul filo di lana. Secondo i sindacati, in pronto soccorso servirebbero anche infermieri. In psichiatria mancano due medici; in radiologia almeno due, se non tre. Problemi anche per il Laboratorio analisi dove servono tecnici per svolgere gli esami. La chirurgia avrebbe bisogno di un elemento in più, che però ­ stando alle ultime indicazioni ­ dovrebbe essere assunto grazie alla mobilità interna all’ Asl. In senologia viene confermato il chirurgo che stava lavorando a tempo determinato con il dottor Duilio Francesconi.
Il Centro prenotazioni visite è stato oggetto anche di un esposto alla prefettura per la carenza di personale: l’ Asl ha dovuto cedere due operatori alle Procure di Lucca e Massa, che avevano bisogno di personale amministrativo. Gli amministrativi in sanità sono meno necessari di altri dipendenti, ma tenuto conto delle difficoltà del Cup nel gestire le richieste degli utenti qualcosa va risistemato. Come sta intervenendo l’ Asl. Del pronto soccorso abbiamo detto: i rinforzi ­­ presi da una graduatoria appena compilata ­­ sono stati promessi da tempo e dovrebbero arrivare prima dell’ estate. Un primo assaggio di cosa sarà la stagione turistica in Versilia lo si è avuto nelle ultime due domeniche: pensare di affrontarla con il pronto soccorso in difficoltà è da coraggiosi. Per la radiologia sta partendo un concorso che dovrebbe consentire le assunzioni. I chirurghi che mancano sono stati promessi, così come si prenderanno quattro amministrativi a tempo determinato per gli sportelli Cup. Per quanto riguarda gli infermieri, l’ Asl ha annunciato l’ ingresso di 200 persone in tutto il territorio dell’ azienda sanitaria. Non è dato sapere quanti di loro entreranno in servizio in Versilia. Le critiche dei sindacati. Proprio i 200 infermieri in arrivo provocano le critiche dei sindacati. «Centocinquanta di loro ­­ afferma Laura Del Freo della Fp­Cgil ­­ sostituiranno persone che andranno in pensione. Altri cinquanta saranno contratti a tempo determinato. Non si aggiunge nulla. E c’ è un altro rischio: quello della mobilità. L’ Asl dà la possibilità a chi vuole di spostarsi e avvicinarsi a casa: da quanto ci risulta quelli che vogliono lasciare il “Versilia” sono più di quelli che vogliono venire. La prospettiva è di un altro saldo negativo, dopo gli 80­90 dipendenti persi negli ultimi anni per via dei prepensionamenti».

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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