Quattro letti in più al pronto soccorso per rispondere meglio al boom di accessi

Risorse in più per il presidio versiliese

Escludendo il periodo dell’emergenza Covid, quando in pochi si presentavano per paura di essere contagiati, il pronto soccorso dell’ospedale Versilia è il più frequentato della Toscana nordovest. In inverno fa in media 200 accessi al giorno e in estate sono molti di più. Con picchi di 400 al giorno ad agosto. Anche per rispondere a questo assalto, che è ripartito dopo la fine del lockdown, si è deciso di attivare quattro posti letto in più al pronto soccorso. Vanno ad aggiungersi ai dodici già presenti in medicina d’ urgenza e sono destinati, da subito, ad accogliere i casi gravi: ad esempio ictus, infezioni, ischemie. In collaborazione con la Terapia intensiva-rianimazione, che è la destinazione di questi pazienti. Salvo miglioramenti immediati che ne consiglino il ricovero in medicina. «Le patologie trattate in questi letti di terapia sub-intensiva – spiegano dall’Asl – sono quelle acute e dipendenti dal fattore tempo, che determinano uno stato di criticità per il quale bisogna intervenire tempestivamente (24-48 ore)».
È questo il tempo d’intervento di medici e infermieri per la stabilizzazione e la valutazione del paziente. I nuovi letti, precisano dal Versilia, serviranno sì a una gestione migliore del passaggio pronto soccorso-ricovero, ma non potranno essere uno sfogo per i casi minori, che sono la stragrande maggioranza. «Nel 2019 – si ricorda – il nostro pronto soccorso ha registrato 83mila accessi, che rappresentano quasi il 20% di accessi di tutta l’Asl Nordovest, con trend in aumento rispetto al 2018. Di questi accessi circa l’1,5% risultano essere vere emergenze, in cui è necessario un immediato intervento salvavita; il 20% sono urgenze non rinviabili, il resto sono casi minori o comunque rinviabili». Al di là di questo, è un primo passo per garantire maggiore efficienza nei ricoveri da pronto soccorso, problema storico dell’ospedale. «L’istituzione di questi nuovi letti – dice Giuseppe Pepe, primario del pronto soccorso – permette una risposta clinica ed organizzativa ad una domanda sanitaria crescente, che è l’ accoglienza in emergenza di pazienti ad alto rischio evolutivo o clinicamente instabili, ma che non hanno ancora indicazione al ricovero in rianimazione. La permanenza in pronto soccorso si protrae per il tempo necessario alla stabilizzazione dei pazienti critici, per poi trasferirli in un livello di intensità di cure più basso. O più alto, laddove necessario».
Il primario di rianimazione Stefano Buzzigoli accoglie «favorevolmente l’istituzione di questi quattro posti letto, perché rappresentano l’anello di congiunzione tra il pronto soccorso e la Terapia intensiva». Maria Letizia Casani, direttore generale Asl: «In un pronto soccorso che fa registrare molti accessi come quello del Versilia è fondamentale che vi siano anche questi posti letto di sub-intensiva».

Fonte: Il Tirreno Lucca

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