«Quanta demagogia sulla libera professione»

Se Enrico Rossi rilancia la sua battaglia per l’ abolizione della libera professione medica, con l’ obiettivo di abbattere le liste d’ attesa in sanità, dal mondo medico si leva una voce in difesa dell’ intramoenia. Carlo Palermo, vice segretario nazionale del sindacato Anaao, si affida a Quotidiano Sanità per rispondere (indirettamente) alla presa di posizione del governatore toscano. «I tempi d’ attesa rappresentano il risultato di fenomeni complessi quali la disponibilità di tecnologie diagnostiche e di terapie sempre più sofisticate, il cambiamento demografico ed epidemiologico in atto con l’ aumento di malattie ad andamento cronico che richiedono frequenti controlli clinici», spiega Palermo. Che aggiunge: «Le leggi vigenti garantiscono il diritto dei medici a esercitare una professione liberale e il diritto del cittadino di scegliersi un medico di propria fiducia in un periodo critico della propria vita». Inoltre, ricorda che «il tempo di attesa zero in sanità non esiste». Insomma, intramoenia e liste d’ attesa non hanno una relazione di causa­-effetto. Anzi, in un’ epoca storica in cui le risorse per la sanità sono limitate, secondo Palermo, «la libera professione rappresenta, a ben guardare, un valore aggiunto per le Aziende sanitarie». I numeri piuttosto bassi dell’ intramoenia, spiega il vicesegretario di Anaao, dimostrerebbero inoltre che le prestazioni private incidono poco sul meccanismo complessivo della sanità pubblica: la libera professione in regime ambulatoriale si ferma all’ 8 per cento del totale. Mentre quella in regime di ricovero addirittura allo 0,32 per cento. Insomma, se già sono pochi i pazienti che scelgono di fare una visita medica in intramoenia, sono ridotti quasi a zero quelli che scelgono di farsi operare a pagamento. Palermo non cita direttamente il governatore Rossi, che ha annunciato che presto presenterà agli altri presidenti di Regione e al Parlamento una proposta di legge per abolire la libera professione, ma si rivolge a 12 mozioni presentate alla Camera dei deputati (da parte di tutto l’ arco politico, dalla Lega a Sinistra Italiana, passando per il Pd e il Movimento Cinquestelle) che a diverso titolo chiedono di mettere mano all’ intramoenia, per abolirla, sospenderla o modificarla. «In Italia oramai la politica demagogico populistica appare inarrestabile ­ tuona Palermo ­ Anche temi importanti e sensibili come quello delle liste d’ attesa in sanità vengono buttati in modo irresponsabile in questo tritacarne». Così, il rappresentante di Anaao passa al contrattacco. Analizza i vari settori sanitari, l’ incidenza dell’ intramoenia e le relative liste d’ attesa e conclude: «La libera professione contribuisce a contenere il fenomeno delle liste d’ attesa».

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