Punto Sanità, la soluzione può essere il Santa Chiara

Davide Arcieri, presidente Asp Santa Chiara

Il Santa Chiara si offre da paciere tra Comune e medici di famiglia. Davide Arcieri, presidente dell’azienda di servizi alla persona (asp) di proprietà pubblica, è intervenuto durante l’assemblea pubblica sul Punto sanità di via Roma, sede di ambulatori a servizio dei pazienti del centro di Volterra e chiuso per il mancato accordo tra i dottori e il Comune che avrebbe continuato a cedere l’immobile in comodato d’uso, proponendo di inserirsi come figura intermedia.«Se il problema è la responsabilità dei medici rispetto a eventuali danni – ha detto il presidente dell’asp -­ noi abbiamo le polizze assicurative adeguate a risolvere il problema. Andrà, però, trovata la formula giusta e, soprattutto, il progetto dovrà essere valutato sotto l’aspetto dei costi».
Una possibile soluzione, dunque, a uno dei problemi più discussi nella città etrusca, dove le associazioni Pro Volterra e Difendiamo l’ospedale, hanno già raccolto 1.500 firme per la riapertura.
Il tutto in attesa che medici, Comune e Società della salute s’incontrino in una riunione fissata per lunedì.
L’ altra sera, a Palazzo dei Priori, i medici di base non c’ erano, ribadendo il concetto che con il Comune non vogliono parlare e redendo debba essere l’Asl a fare un accordo con l’amministrazione comunale per far riaprire il Punto sanità. Sabina Ghilli, direttrice della Società della salute della Valdicecina, ha invece ribadito che «l’ Asl non è parte in causa in questa vicenda».
«I medici sono stati chiamati anche uno ad uno, ma molti di loro ­- ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali Francesca Tanzini ­- non avevano neanche visto il contratto di cui invece andavano a contestare alcuni contenuti». Bisogna far presto a riaprire via Roma, dicono dal Comune, «perché al momento, a rimetterci, sono soltanto i cittadini, che si son visti privare di un servizio dall oggi al domani senza motivo».

Fonte: Il Tirreno Pisa

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