Punto nascita, lavori al termine. C’è la vasca per il parto in acqua

Quasi pronto il punto nascita

Sullo sfondo le colline cecinesi, in alto il cielo e, tutt’intorno, la luce. All’ospedale di via Montanara è arrivata la nuova vasca per il parto in acqua. E, parallelamente, sono in dirittura d’ arrivo i lavori di ristrutturazione dell’intero punto nascita in cui si inserisce, appunto, l’installazione di nuove apparecchiature. Pianificata per primavera, la fine degli interventi è slittata a causa del coronaviurs. «Ma adesso ci siamo», dice l’assessore Danilo Zuccherelli. L’Asl conferma: «Entro settembre sono previste le consegne. Poi ci sarà il collaudo». Ma vediamo quale punto nascita avranno di fronte i cittadini una volta chiusi definitivamente i cantieri all’interno dell’ospedale di Cecina.
le due sale parto Alle due sale parto esistenti sono state apportate delle modifiche, in modo tale da rendere gli ambienti più luminosi e maggiormente funzionali. La prima stanza è stata quindi ampliata: adesso ha delle finestre in grado di fornire luce naturale a medici e partorienti. Inoltre è stato ricavato un bagno. Anche la seconda sala è stata resa più spaziosa, in questo caso soprattutto per installare nuove attrezzature. È proprio qui che trova la sua collocazione la vasca che è rappresentata nella foto accanto. In precedenza esisteva una vasca per il solo travaglio in acqua, adesso nella stessa vasca si potrà anche partorire. Al di sopra dell’apparecchio c’è una copertura luminosa che funziona anche da cromoterapia e, alle spalle, c’è una maxi foto che ritrae le colline cecinesi. L’idea è stata quella di dar vita ad uno spazio ampio, rilassante e, tramite la previsione delle immagini, virtualmente aperto verso l’esterno.
l’isola neonatale Tra le due sale parto è stata creata un’isola neonatale, cioè una zona dedicata all’assistenza intensiva al neonato. In precedenza era allestita all’interno della sala parto, adesso sarà un’area
autonoma dove, per il personale sanitario, sarà più semplice lavorare. Gli interventi per tutto ciò sembra che stiano
volgendo al termine, dopo un periodo di stop legato all’emergenza coronavirus.
cronoprogramma I lavori per la ristrutturazione del blocco parto, lo ricordiamo, sono iniziati a fine febbraio e avrebbero dovuto concludersi nell’arco di tre mesi. Poi lo stop e la ripresa dei cantieri. Adesso, entro questo mese, è prevista la consegna delle opere: «a quel punto, dopo aver fatto i collaudi – fanno sapere dall’ Asl – sarà aperto il nuovo blocco parto munito di isola neonatale. Manca poco. Stiamo aspettando attrezzature da parte di alcune ditte che hanno ripreso l’attività dopo la chiusura di agosto». Nel frattempo, così com’è stato per tutta la durata dei lavori, l’ attività di parto fisiologico si è trasferita nella sala operatoria dedicata alla chirurgia ambulatoriale e nei locali vicini. 300mila euro di costi Il nuovo allestimento del blocco parto ha un valore complessivo di circa 300mila euro, di cui 120mila per i lavori. Il progetto prevedeva, appunto, il rinnovo degli arredi e delle attrezzature. Per un blocco parto più spazioso e sviluppato su una superficie di circa 200 metri quadrati.

Fonte: Il Tirreno

(Visto 6 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *