Proteste a Stazzema per il piano dell’Asl. «Ridateci il medico»

Il sindaco di Stazzema allarmato per la situazione

Stazzema non cede alla decisione dell’Asl di eliminare il medico del 118. È partita infatti una raccolta firme in tutti i paesi del Comune per chiedere il «ripristino del presidio del medico dell’ambulanza al distretto Asl di Pontestazzemese». Un parere che è quasi unanime tra la popolazione stazzemese. E adesso anche il sindaco, Maurizio Verona, si è schierato dalla parte dei cittadini interpellando l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi e il direttore del 118, Andrea Nicolini. «Non solo cercherò di difendere il servizio ma ho chiesto che sia potenziato», commenta.

Le motivazioni sintetiche che si leggono nella petizione – che sta girando in tutti i paesi con un referente – riguardano il fatto che «il comune di Stazzema è un territorio emarginato della Versilia. Ci sono paesi lontani più di 40 minuti di tragitto dall’ospedale Versilia, e il medico più vicino proviene – con l’auto-medica – dalla Croce bianca di Querceta».

Altra argomentazione – espressa dai cittadini che si sono organizzati spontaneamente – riguarda il fatto che «è più di 20 anni che a Stazzema era garantito il medico del pronto soccorso. E il presidio di un medico del 118 nel comune è percepito come un elemento di sicurezza e tutela per la salute». I residenti si fanno anche forza del fatto che in due comuni lucchesi, Borgo a Mozzano e Piazza al Serchio, la Regione Toscana (da cui partono queste decisioni) ha fatto marcia indietro. Doveva eliminare due presidi 118 (di cui uno con medico) che invece rimarranno al loro posto. Intanto il sindaco Verona ha incontrato la Saccardi, e, giovedì Nicolini. A quest’ultimo era già stata inviata dal Comune una lettera per chiedere spiegazioni sulla scelta fatta su Stazzema. «Non vorrei che fosse una scelta penalizzante, cioè al ribasso per Stazzema – ha detto Verona –. Il direttore del 118 mi ha risposto che stanno predisponendo una riorganizzazione migliorativa e mi ha fornito una serie di numeri che analizzeremo. Intanto l’azienda sanitaria non ci ha chiuso le porte e si è resa disponibile all’ascolto rispetto alle istanze poste: ovvero non avere un servizio di soccorso che va a peggiorare ma che vada a migliorare».

Il sindaco Verona – che ha fatto pressioni anche sul consigliere regionale Stefano Baccelli – ha inoltre sottolineato che difenderà il servizio e sta dalla parte della petizione. Il primo cittadino di Stazzema è quindi schierato al fianco dei cittadini. Intanto va avanti quartiere per quartiere la raccolta firme lanciata dai residenti, dove il primo messaggio – quello principale della petizione – è questo: «Non toglieteci l’unico medico di emergenza che abbiamo nel territorio comunale». In caso di emergenza, infatti, il professionista dovrebbe partire da valle, cioè da Quecerta.

Fonte: Il Tirreno Versilia

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