«Posti letto ridotti all’osso. L’ospedale unico non va»

Il segretario provinciale Fials in difesa dei presidi di Cecina e Piombino

Ospedale unico su due presidi? Per il Fials si tratta di un bluf. Daniela Boem, della segreteria provinciale, risponde al direttore generale dell’ Asl Nord Ovest Maria Teresa De Lauretis che nei giorni scorsi aveva difeso il modello ritenendolo l’ unico possibile per non tagliare unità operative, come previsto dalla legge Balduzzi. «La fusione dei due ospedali di Cecina e Piombino -­ dice Boem ha portato il bacino di utenza a oltre 140.000 abitanti ma con questa soglia la classificazione rimane quella di ospedale di base. Allora Il direttore deve dire se oltre all’ unificazione intende anche derogare alla normativa e ricollocato l’ ospedale di Cecina al I° livello, diversamente siamo in presenza di una strana e fragile ibridazione». E accusa: «Non può ergersi il direttore generale a salvatore della patria quando nel corso del tempo ha tagliato i posti letto ben al disotto del parametro regionale del 3.15 per mille abitanti già ridotto rispetto al parametro nazionale del 3.70 per mille. Il numero di posti letto riferita ai due ospedali è di 273 con 11.736 ricoveri pari solo al 1,95 per mille abitanti con una popolazione totale pari a 141.291 (vedi i dati del Piano di programmazione di Area Vasta 2017)». Per il Fials, in sostanza, il “balduzzi” è stato applicato secondo valutazioni “geopolitiche”, “concedendo di più ad alcuni territori e penalizzandone altri”. Esempio? «L’ ospedale di base di Pontedera con bacino di utenza di 119.501 abitanti ha 262 posti letto con 11.686 ricoveri, mentre nell’ ospedale Apuano (N.O.A.), con bacino di utenza circa 149.000 abitanti il numero dei posti letto è pari a 349 con la presenza di unità operative di chirurgia vascolare, emodinamica, anatomia patologica, reumatologia, pneumologia. E’ evidente come il D.M. 70/2015 non è applicato». «Perché il direttore generale ­ si chiede il Fials ­ in considerazione delle analogie con il N.O.A. e tenuto conto che un ospedale, quello di Piombino, serve anche il bacino di utenza elbano, non adegua il numero dei posti letto e la presenza delle unità operative a quelle dell’ ospedale Apuano? Questo assetto risolverebbe la questione della costituzione dell’ Emodinamica nell’ area territoriale. Il direttore generale esercita un indubbio ruolo politico; si è recata a Lucca, durante la campagna elettorale per il sindaco, ed ha promesso di aumentare i posti letto ospedalieri e per cure intermedie e la concentrazione di alcuni servizi nell’ ospedale lucchese e ciò è avvenuto puntualmente. Domandiamo invece quali investimenti sono stati fatti nella zona Cecina e Val di Cornia». E conclude: «Ad esempio ci risulta, infatti, che gli apparecchi radiologici scontino una rilevante vecchiaia ed una inadeguatezza rispetto alle evoluzioni della tecnologia per una migliore capacità diagnostica. Sul P.A.L. (Piano attuativo locale) non è stata avviata nessuna consultazione e nelle more si stanno prendendo decisioni con la connivenza del presidente della Conferenza dei Sindaci che non esercita il proprio ruolo. Altro esempio significativo è rappresentato dalla proposta di concentrazione delle attività di day surgery su Volterra. Ci dica, inoltre, il direttore generale dove sono le Case della Salute e quali investimenti in termini di aumento di personale sono stati fatti sul territorio e nell’ ospedale di Cecina mentre, ultimi in ordine di tempo, 23 infermieri sono stati assegnati alla zona di Massa Carrara nonostante il numero degli operatori sia notevolmente superiore a quello della ex Asl 6»

Fonte: Il Tirreno Cecina

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