«Pochi corsi per i nostri medici»

Carlo Manfredi, presidente Ordine medici di Massa Carrara

Il presidente dell’Ordine dei medici di Massa­Carrara, il dott Carlo Manfredi, denuncia la riduzione che il Governo ha annunciato per i corsi di specializzazione medica. Per il prossimo concorso di ammissione alle scuole di Specializzazione infatti, sono previsti meno di 7.000 posti, ma il numero di laureati in Medicina è di circa 16.000. Ne consegue che oltre 9.000 non potranno completare il loro iter formativo, indispensabile, per accedere alla professione. Nei prossimi 10 anni andranno in pensione oltre 40.000 medici, 8.200 tra medici universitari e specialisti ambulatoriali, e 30.000 dottori di medicina generale. Quindi i posti disponibili per le scuole di specializzazione sono largamente insufficienti rispetto alle necessità del Sistema Sanitario. Per questo motivo l’ Ordine dei Medici di Massa­Carrara ha fatto un appello richiedendo una presa di posizione da parte della Fnomceo, la federazione nazionale degli ordini del medici e chirurghi, a tutela dei giovani colleghi e, un tempestivo intervento per ottenere una disponibilità di posti equivalente al numero di coloro che sono in attesa. «Fra poco ci si troverà a non avere medici a sufficienza per far funzionare gli ospedali ­ afferma il dott. Carlo Manfredi ­ oltre che medici di famiglia e pediatri di libera scelta. Il Servizio sanitario nazionale, per difendere la salute dei cittadini, ha bisogno di dottori che abbiano completato il loro ciclo di formazione. Solo il medico formato ha la competenza clinica per designare percorsi di diagnosi e cura più adatti alle caratteristiche del paziente. Se fin da ora il numero di borse di studio per la Specializzazione e per il Corso di formazione Specifica in Medicina Generale, non sarà pari a quello dei medici in attesa di partecipare ai relativi concorsi di ammissione, non ci saranno le condizioni per rimpiazzare i medici che andranno in pensione. In mancanza di medici – continua Manfredi – decisori politici potrebbero pensare, di ampliare le competenze dei professionisti non medici, magari adducendo il pretesto del minor costo, con gravi rischi per la cura dei malati. Se questo è il pericolo che sta di fronte a noi, la classe dirigente dichiarino apertamente se propendono per una sanità con meno dottori e più spazio ai surrogati del medico». In accordo con i giovani medici della nostra Provincia,l’Ordine dei Medici si dichiara pubblicamente a loro fianco per sostenerli nella giusta rivendicazione di poter completare la propria formazione, allo scopo di evitare che se ne vadano all’ estero, disperdendo l’investimento umano e di risorse fatto dalla collettività, o che si macerino nella frustrazione per l’ ingiustizia subita. «La commissione per i giovani medici istituita dall’Ordine conclude Manfredi ­ di cui sono portavoce le dottoresse Ginevra Catola e Alessandra Fantoni, sottolinea che il sistema formativo non può vantarsi di voler seguire il modello europeo se poi il Governo non è in grado di pubblicare un bando entro le date previste, di stabilire criteri che valorizzino i curricula dei candidati e di assicurare che le prove di ammissione si svolgano in modo “trasparente” in tutte le sedi”».

Fonte: Il Tirreno Massa-Carrara

(Visto 6 volte, 1 visite giornaliere)
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *