Più servizi all’ospedale, ma niente emodinamica

Nuove risorse per il presidio di Piombino

«Una visione d’insieme. L’ospedale di Piombino con una vocazione più centrata sulle emergenze cardiologiche e in quello di Cecina un progetto di sviluppo, per personale e competenze, perché acquista funzioni importanti». La sintesi di oltre tre ore di confronto tra i sindaci della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia con i vertici dell’Azienda sanitaria è dell’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi. C’è anche lei a illustrare la proposta di riorganizzazione dei servizi per la salute a partire dall’ipotesi di mettere in rete i due ospedali. E aggiunge: «Si tratta di un investimento forte su un’area che si è unita e che ha saputo, grazie alla visione dei sindaci, superare i campanilismi per trovare nell’unione la forza non solo per sopravvivere ma per crescere. Uscendo dal dibattito emodinamica sì o no, ma ragionando in modo complessivo di scelte e vocazioni dei presidi ospedalieri e valorizzando le risorse sul territorio».

Si parte dal territorio. «Va avanti la realizzazione delle case della salute a Rosignano e Piombino, con l’avvio di un percorso per quella di Venturina», dice Saccardi. Al tavolo siedono la direttrice generale dell’Asl Toscana Nord ovest Maria Teresa De Lauretis, il direttore sanitario dell’azienda Mauro Maccari e per la Regione oltre all’assessore c’è anche la dirigente Monica Calamai. All’incontro a porte chiuse partecipano anche i consiglieri regionali in quota Pd Gianni Anselmi e Francesco Gazzetti.

Qui Cecina. «L’obiettivo è la messa in sicurezza dell’ospedale di Cecina con un suo sviluppo sull’area materno infantile. A breve saranno inseriti 2 pediatri per garantire il servizio di guardia medica pediatrica». Gli ambulatori di otorino e urologia saranno giornalieri. Ed è previsto il ripristino dell’elettrofisiologia «che è importante per la sicurezza e il completamento delle cure cardiologiche. E un lavoro per l’apertura della quarta sala di chirurgia, per un eventuale sviluppo dell’ortopedia a servizio della riduzione delle liste di attesa nell’Area vasta». E ancora: «Sarà attivato anche un punto per le patologie femminili, con la chirurgia ricostruttiva della mammella nell’ambito della breast unit dell’ospedale di Livorno, dove vengono eseguite le operazioni di tumore».

È il sindaco di Cecina Samuele Lippi a tracciare un bilancio che pende per la soddisfazione. «Quando mi sono fatto carico delle istanze sollecitate dall’allora comitato di don Reno Pisaneschi e Alessandro Tinti, ero considerato un visionario – dice –. Da una parte il documento dei sindaci votato nei consigli comunali a difesa dell’ospedale e dall’altra la richiesta dell’emodinamica. Temi che sono stati inseriti nel Piano di Area vasta e che oggi trovano una risposta nello studio di messa in rete dei servizi in Val di Cornia e Bassa Val di Cecina».

Qui Piombino. L’area della Bassa Val di Cecina per la rete infarto «è in sicurezza, ma un altro punto di emodinamica potrebbe contribuire a migliorare l’efficacia e l’efficienza del trattamento dell’infarto riducendo le zone non completamente coperte secondo i tempi consigliati dalle linee guida cardiologiche». Così l’assessore regionale Saccardi. Che prosegue: «In base allo studio effettuato l’emodinamica potrebbe avere maggior senso nell’area di Piombino, che ha una popolazione molto anziana e un’alta incidenza di malattie cardiovascolari». C’è invece un dato già certo. «Si tratta di un’area caratterizzata da una costante diminuzione dei parti, con un punto nascite al di sotto di ogni soglia prevista dal decreto Balduzzi». A Piombino saranno realizzati i posti letto Spdc, ovvero del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura. Fino ad oggi le persone erano costrette ad essere ricoverate a Livorno o addirittura fuori provincia. «La nostra zona è nei termini di sicurezza per l’infarto – dice Lippi –. Il problema può nascere quando si sceglie di raggiungere da soli il pronto soccorso e non chiamare il 118. Perciò, è stata chiesta una campagna informativa. Inoltre, è stato richiesto di dotare i due ospedali di un’ambulanza da utilizzare per le urgenze».

Fonte: Il Tirreno Piombino

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