Per un’ecografia da 266 fino a 305 giorni di attesa

Luigi Filippi, presidente comitato Sos salute Lunigiana, oggi in commissione Sanità

Il presidente del Comitato SOS Salute Lunigiana, Luigi Filippi, fa un excursus dettagliato sulla sanità in Lunigiana, individuandone le luci e, soprattutto, le ombre. Filippi inizia dai plessi ospedalieri di Fivizzano e Pontremoli, parlando di «evidenti carenze, visto che questi sono ormai subordinati alla struttura del Noa di Massa» e dicendosi convinto del fatto che il pronto soccorso di Fivizzano «verrà declassato a punto di primo soccorso territoriale, mortificando, di fatto, la sicurezza dei cittadini.Per quanto riguarda la fruibilità degli ambulatori specialistici, poi si è persa la fascia di prenotazione della mammografia in esterno e si fanno solo mammografie da screening, indispensabili ma, purtroppo, irraggiungibili nel tempo, tenendo conto che, ad oggi, un appuntamento è fissato a Carrara nel maggio 2019 (un anno e mezzo di attesa) e qui si determina il maggior ricorso al privato». Inoltre, Filippi fa notare che «l’ ospedale di Pontremoli ha una struttura fatiscente e lo sappiamo tutti: la rianimazione, ad esempio, necessita di urgenti lavori di ristrutturazione, non esiste l’ aria condizionata nei reparti di degenza. In medicina, dove sono presenti le persone con malattie croniche, si arriva in estate a livelli di calore intollerabili». Il presidente del comitato, quindi, snocciola qualche numero: «Per il Noa di Massa abbiamo, nel 2016, una serie di 1006 viaggi, tra cui 190 emergenze e 816 viaggi ordinari. Per l’ ospedale di Pontremoli 960 viaggi, di cui 536 emergenze e 424 ordinari. A Fivizzano 313 viaggi, di cui 149 emergenze e 163 ordinari. Da questi inconfutabili dati è facile capire quale sia il presidio in via di chiusura attraverso una dismissione pilotata del presidio di Fivizzano». Ecco ora il tema caldissimo del PET di Aulla, in base alle criticità che, secondo Filippi, sarebbero state rilevate dagli operatori ad un anno dall’ insediamento presso la Casa della Salute ad Aulla: «Cronicamente sporco; mancanza di telefono che collega con la stanza del medico, che è situata al piano di sopra; usato come magazzino per materiale pubblicitario, vario e sparso. Altre carenze generali: ambulatorio che misura quattro metri per tre e non consente di gestire le urgenze/emergenze che arrivano, poiché non c’ è spazio per muoversi; la presa elettrica esterna che consente all’ automedica di caricare gli apparecchi elettromedicali si allaga quando piove; non esistono due lavandini distinti tra sporco e pulito in ambulatorio; cavo per caricare il defibrillatore, elettrocardiografo, trasmettitore, rotto dal 15 marzo e non ancora sostituito». «Vorremmo spendere una parola ­ prosegue Filippi ­ per gli operatori sanitari che, quotidianamente, fanno un lavoro impagabile a condizioni molto discutibili. Il problema del demansionamento è reale e danneggia l’ operatore e il malato. Molti di loro sono costretti a fare più lavori nello stesso turno, andando a penalizzare la qualità della loro professione e il rapporto con il malato». Infine, qualche dato sulle liste di attesa: «305 giorni per ecografie ai tronchi sovraortici a Pontremoli e 261 a Fivizzano; 233 giorni per una ecografia addome o tiroide presso il presidio di Pontremoli e 100 giorni presso quello di Fivizzano; 121 giorni per effettuare una ecografia cardiaca, sia a Pontremoli che a Fivizzano che ad Aulla; 196 giorni per una risonanza magnetica alla colonna presso il presidio di Pontremoli e 182 a Fivizzano. Questi sono solo alcuni dati che la dicono lunga sul fatto che poi non dobbiamo meravigliarci quando i cittadini a parità di costo, deviano verso la sanità privata. Forse è un disegno preordinato, anche se vorremmo sperare il contrario».

Fonte: Il Tirreno Massa Carrara

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