Pediatria, l’Asl chiarisce: tre medici e orario più lungo

L'Asl corre ai ripari sulla pediatria a Massa Marittima

Non si raffreddano gli animi sulla questione della modifica del servizio di pediatria dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima e, anche di fronte alla petizione lanciata dal Pci, l’Asl ha deciso di tornare sulla questione per chiarire alcuni passaggi. Il fatto è ormai noto: da domani la pediatra attualmente in servizio sarà trasferita a Livorno e al suo posto l’ambulatorio passerà a due altri medici pediatri di base che già operano nel territorio delle Colline Metallifere. Sulla questione il Pci sta promuovendo una petizione indirizzata al sindaco e al consiglio comunale «perché si facciano carico di coinvolgere gli altri Comuni della zona e la Regione Toscana in modo che promuovano azioni affinché la Asl ritorni sui propri passi e garantisca non tagli ma servizi alle famiglie e bambini del nostro territorio». La risposta dell’Asl però è perentoria: «Il servizio di pediatria rimane immutato, anzi si potenzia di un’ora; rimane dov’è e ci sono due pediatri tra cui i genitori possono scegliere. Ce ne sarà un terzo via via che si liberano dei posti perché i bambini crescono e passano poi alle cure del medico di
famiglia».
La Asl spiega quindi che il quadro assistenziale che si viene a delineare, «non solo assicura la continuità dell’ assistenza sul territorio, ma rafforza il servizio». Dal prossimo lunedì, i genitori residenti a Massa e comuni limitrofi potranno, quindi, scegliere il pediatria per i propri figli tra tre specialisti (la dottoressa Rita Pellegrini, il dottor Vincenzo Enrico e il dottor Raffaele D’Alfonso) che lavorando in associazione, collaborano
e si sostituiscono in caso di assenza. Tuttavia, per rispondere ai timori della politica «immotivatamente diffusi tra i cittadini», l’azienda intende precisare che si sta parlando «di pediatri che, così come i medici di famiglia, sono liberi professionisti sanitari e non dipendenti».
L’Asl spiega poi che il servizio passa da 15 a 16 ore. «Tutto il resto sono illazioni – continua l’azienda – Non c’è mai stata l’intenzione di depotenziare o applicare tagli al servizio. Nel momento in cui Massa è rimasta senza il terzo pediatra, l’Asl ha proceduto secondo quanto previsto dalla normativa: questo territorio non rientra nelle cosiddette “zona carenti” e, quindi, come auspicato da taluni, non può chiedere ancora un altro pediatra. D’ altronde gli altri pediatri dello stesso ambito territoriale hanno posti disponibili, non hanno raggiunto il massimale consentito per legge e hanno dato piena disponibilità a prendersi cura degli assistiti della dottoressa Cacciari». E conclude: «La normativa prevede che fino a che i pediatri convenzionati hanno posti liberi, non si possono stipulare accordi con altri pediatri nello stesso ambito».

Fonte: Il Tirreno Grosseto

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