«Pediatri venite in Valdicecina». Le mamme lanciano l’appello su fb

Leonardo Pieraccioni, uno dei testimonial della campagna per portare i pediatri in Valdicecina

Forbici in pugno, la Asl prima ha smantellato il reparto di pediatria. Poi la mannaia ha fatto a pezzettini l’intera ala del punto nascita (i numeri dei parti non stavano in piedi), e così i «pancioni» di tutta la Val di Cecina si sono ritrovati a mettere al mondo i loro cuccioli in ospedali lontani anche 40 o 50 chilometri da casa. Poi ecco arrivare l’ ultimo taglio chirurgico, quello che ha spazzato via le reperibilità dei medici pediatri nei notturni e nei festivi in ospedale.A Volterra, nel Pisano, i pediatri proprio non si trovano. E quelli che ci sono (vedi a Pontedera) qualche tempo fa si sono visti arrivare un bell’ ordine di servizio. Motivo? I pediatri non avevano digerito proprio bene l’idea di salire fino a questo cucuzzolo sperduto per coprire i turni nei festivi. E adesso le mamme volterrane lanciano una caccia al medico dai mari di internet: «Chi vorrà venire a lavorare quassù ­ dicono ­ potrebbe godere di una serie di agevolazioni, dall’ affitto agli sconti nei locali, nelle palestre o al cinema». Ma torniamo un attimo indietro: da quasi un anno queste mamme battagliano per garantire un servizio sanitario degno di questo nome ai loro bimbi. Si sono sgolate, sbracciate, hanno imbastito una protesta via social riuscendo a far breccia nei cuori di vip come Piero Pelù o Leonardo Pieraccioni. E protesta dopo protesta queste mamme, che hanno dato il là anche ad una rivolta popolare di piazza, qualche risultato lo hanno strappato sul serio, conquistando un mini ambulatorio (aperto in via sperimentale) per coprire, fino al febbraio prossimo venturo, i turni pediatrici nei week end e nei giorni segnati in rosso sul calendario. E cosa accadrà da febbraio in poi, è mistero. Oltretutto, in questa zona, come dicevamo, i pediatri proprio non si trovano. Ci sono pochissimi specialisti in circolazione, un’ evidenza che ha rimarcato pure la stessa Asl.
Ed ecco che il gruppo agguerrito di mamme tira fuori un’idea semplice ma geniale: «Cerchiamo un pediatra che copra i turni nei festivi e nei settimanali. Siamo disposte ­ dicono in coro, lanciando l’Sos su Facebook ­ e se il Comune, le istituzioni, i commercianti della città vorranno sposare il nostro appello, a trovare un alloggio al medico che vorrà trasferirsi in città, a mettere su una serie di sconti nelle piscine, nelle palestre o nei ristoranti per invogliarlo a trasferirsi e lavorare nel nostro ospedale». Le candidature sono aperte.

Fonte: La Nazione Massa Carrara

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