Pediatri, ultimatum all’Asl sulla reperibilità di notte

E' scontro tra il sindaco di Volterra e l'Asl

Dieci giorni. È il tempo “concesso” dalla Valdicecina all’ Asl per avere una riposta sulla presenza notturna del pediatra in ospedale. «Durante l’ incontro dell’ altro giorno con il direttore del nostro e dell’ ospedale di Pontedera, Renato Colombaioni, abbiamo ribadito la nostra disponibilità a finanziare con 8mila euro la copertura completa ­ ha spiegato il sindaco di Volterra, Marco Buselli ­ Se la risposta sarà negativa dovremo stabilire cosa fare in risposta a questa chiusura». Non finisce, quindi, il clima da braccio di ferro tra la Valdicecina e l’ Asl (e quindi la Regione) sul tema dei pediatri. Se da un lato Buselli definisce «positiva l’ apertura fatta rispetto alla presenza di un pediatra in ospedale durante le giornate di sabato e domenica», dall’ altro il sindaco di Volterra rilancia, mettendo sul piatto la proposta fatta dalle amministrazioni della zona, durante un incontro pubblico, di pagare con i soldi delle casse comunali la reperibilità per 24 ore. Ora resterebbe da pagare solo le ore notturne, ma serve l’ ok di Asl e Regione. Venerdì, intanto, nella sala Calderai alla Miniera di Montecatini Valdicecina è in programma una riunione tra i sindaci, la commissione territoriale sulla sanità e le mamme per fare il punto della situazione sull’ intera vicenda. Un appuntamento che sancisce l’ avvio di una serie di incontri itineranti nelle varie località della Valdicecina da parte della commissione per discutere proprio dell’ assistenza pediatrica. «Servirà per fare il punto su una questione delicata ­ dice il sindaco di Montecatini Sandro Cerri ­ in attesa di risposte dall’ Asl anche su un aspetto importante come la reperibilità notturna che ci siamo offerti di finanziare. Serve chiarezza, anche perché gli 8mila euro di cui si parla sono riferiti a una soluzione interna. Se, invece, l’ Asl dovesse optare per un incarico esterno i costi lieviterebbero e a quel punto il nostro Comune non sarebbe più disposto a pagare». E Cerri ribadisce anche un altra richiesta, quella di consentire l’ accesso diretto in pediatria, invece di passare dal pronto soccorso. Un problema che hanno sollevato anche le mamme sulla pagina Facebook “La voce dei bambini Alta-Valdicecina” nel primo weekend di copertura pediatrica durante il giorno all’ ospedale di Volterra. Sul social network è stato lanciato un appello ai genitori affinché pretendano la registrazione del bambino, perché «più accessi ci saranno, più la pediatria potrà continuare ad esistere». E in più una sottolineatura: «Ricordate che la pediatria ha accesso diretto e non è necessario passare dal pronto soccorso».

Fonte: Il Tirreno Pontedera

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