«Passi indietro su senologia»

Una delle manifestazioni organizzate da Sempre Donna

«Trasporti dei pazienti oncologici gratuiti: bene l’ interessamento espresso pubblicamente dalla giunta dopo l’ articolo del Tirreno. Speriamo che la vicenda possa essere archiviata presto. Su senologia, però, ci sono altri problemi». Sempre donna, l’ associazione da anni impegnata nella prevenzione del tumore alla mammella, ha accolto con favore le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Massimo Giuliani e dall’ assessore Margherita Di Giorgi «che assicurano un rinnovato impegno verso la Regione» nel ritorno alla gratuità del servizio per tutti i pazienti costretti a raggiungere altri centri per terapie salvavita o controlli diagnostici. E spiega il suo silenzio sulla vicenda ­per il quale è stata chiamata in causa da una lettrice ­ con la necessità di concentrare l’ impegno sulla propria particolare sfera di attività. Il riferimento è al funzionamento, non soddisfacente, del percorso senologico dopo l’ introduzione della cosiddetta Breast Unit accentrata su Livorno. Richieste, solleciti all’ Asl, l’ appello a sindaco e assessore: carte alla mano sottoscritte dal consiglio direttivo presieduto dalla dottoressa Patrizia Moschini, Sempre donna mostra le azioni su cui ha concentrato i suoi sforzi negli ultimi mesi. Ricorda che da circa un anno sono state monitorate le fasi preparatorie e successive alla creazione della “Breast Unit” di Livorno organizzando incontri con il suo responsabile, dottor Donato Casella e con la direzione sanitaria. Obiettivo, conoscere il ruolo, previsto dalla normativa, che l’associazione dovrà coprire all’ interno della nuova organizzazione. L’associazione sottolinea le sollecitazioni per avere chiarimenti inderogabili sulle modalità e le procedure dell’ intero percorso senologico, dopo che l’ istituzione della “Breast Unit” all’ ospedale di Livorno ha sostanzialmente modificato la collaudata e funzionale metodologia precedentemente applicata in ambito locale, con risultati dei quali l’ associazione si è spesso sentita orgogliosa. E soprattutto, con la piena soddisfazione delle pazienti. L’analisi dei fatti porta l’ associazione ad affermare che gli approfondimenti sulle nuove regole, sulle quali non si è ancora fatta chiarezza nè si ha certezza, sul piano pratico evidenziano «un grave e spiacevole arretramento rispetto alla regolamentazione pregressa. Questo ci ha indotto a rivolgerci alle autorità sanitarie con una prima lettera del 19 settembre, inviata per conoscenza anche al sindaco ed all’assessore alle politiche sociali. Stante il più completo silenzio dei nostri interlocutori, protrattosi per oltre un mese, verso la fine di ottobre abbiamo nuovamente scritto sollecitando una risposta della quale siamo tuttora in attesa». Accade che oggi le donne, dopo una prima diagnosi effettuata in radiologia a Villamarina, sono inviate a Livorno per tutti gli accertamenti successivi fino all’ eventuale intervento chirurgico. Dopo l’ intervento i viaggi a Livorno proseguono anche per le medicazioni, le visite di controllo e il follow up. Tutti passaggi che prima venivano eseguiti nel nostro ospedale. Per questo Sempre donna propone di ripristinare il valido e collaudato ­ lo dimostrano i fatti ­ protocollo messo a punto a Villamarina, almeno per la fase precedente e per quella successiva all’operazione. Tutto coordinato dall’ ambulatorio di senologia e dal Cord. Scopo principale, agevolare le pazienti sia in fase di diagnosi che in quella di riabilitazione post operatoria, fornendo loro anche un adeguato sostegno psicoterapeutico. Un tracciato su cui ­ va ricordato ­ Sempre donna ha lavorato a fondo, con costanza e buoni risultati. La sua amarezza nasce dal fatto che questo tema, assolutamente primario per le pazienti, non ha, al momento, trovato un adeguato svolgimento. Da qui, la domanda delle volontarie: l’ assenza di risonanza mediatica può aver contributo a non ottenere le dovute risposte? «Se così fosse, ­- chiude Sempre Donna ­ ci auguriamo che questo appello possa dare un contributo alla definizione appropriata di un tema cruciale per le pazienti di oggi e quelle che, malauguratamente, lo saranno domani. Anche al sindaco ed all’ assessore chiediamo di manifestare l’ interesse che anche questa materia richiede, supportando la scelta delle regole, le migliori possibili».

Fonte: Il Tirreno Piombino

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