Palazzina esterna, Morello promette: «Cantieri aperti all’inizio del 2019»

Paolo Morello Marchese, Dg Ausl Toscana Centro,

I dieci milioni sbloccati dal Cipe e destinati al progetto di ampliamento dell’ospedale di Prato hanno rimesso in moto l’ operazione «palazzina» esterna, finora rimasta congelata in attesa del via libera finanziario. Così ora arriva il momento dei tecnici. I soldi ci sono, ma come utilizzarli? «Il progetto preliminare è in fase molto avanzata e già nelle mani dei tecnici dell’Asl», spiega Paolo Marchese Morello, direttore generale dell’azienda sanitaria toscana centro. «Adesso possiamo procedere con la gara per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo per poi passare alla gara europea per l’affidamento dell’ opera. Ci vorranno circa sei mesi. Contiamo di avere il nome della ditta designata alla fine del 2018 e di aprire il cantiere, salvo ricorsi e altri cavilli burocratici, all’inizio del 2019». Confermata la notizia che la nuova palazzina, rispetto all’ ipotesi originale, sorgerà su tre piani. Confermati pure i cento posti letto di area medica ritenuti necessari a rispondere al fabbisogno dell’ utenza. Fra le novità, si parla di trasferire il servizio di psichiatria dal piano terra del Santo Stefano al piano terra della nuova palazzina. Una manovra che consentirà di liberare un’importante area adiacente al pronto soccorso così da permettere un ulteriore aumento di capienza al dipartimento di emergenza urgenza diretto dal dottor Simone Magazzini. «Non andremo ad accrescere il numero di posti letto, ma sicuramente avremmo degli spazi più grandi in cui poter seguire i casi differenti a secondo della gravità e della complessità ­ chiosa Morello ­ Così avremo una migliore organizzazione con una suddivisione ulteriore dei codici di accesso al pronto soccorso. Un potenziamento che va ad aggiungersi a quanto è stato già fatto nell’estate scorsa con i lavori al pronto soccorso». In sostanza il dipartimento duplica i propri spazi di azione e ciò, si spera, consentirà una migliore distribuzione dei pazienti. Anche alcuni servizi ambulatoriali saranno spostati nella palazzina esterna, che sorgerà sulla superficie vicina al posteggio dei dipendenti. Fra questi troveranno adeguata collocazione anche gli ambulatori di oculistica, che potranno usufruire di locali adeguati ad accogliere macchinari e visite mediche specialistiche. Riguardo al destino del terzo piano, sembra già deciso. Ed è quello del centro oncologico, con il coordinamento del dottor Angelo Di Leo e la presenza della Fondazione «Sandro Pitigliani». «Naufragato il progetto di Villa Ragionieri come polo oncologico donna ­- dice Nicola Ciolini, consigliere regionale Pd -­ ci siamo attivati insieme a Morello per verificare la possibilità di ospitare nella nuova palazzina i servizi oncologici. Abbiamo trovato l’ accordo di tutti: Prato diventerà il centro di riferimento oncologico per l’ Asl e per tutta la Toscana». Alla fine Prato avrà quello che ha da sempre rivendicato proprio per avere a disposizione uno dei massimi luminari in campo oncologico: un centro di riferimento per la cura e per la ricerca in questo ambito così delicato della sanità.

Fonte: La Nazione Prato

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