Scontro tra infermieri e medici sul nuovo assetto del servizio 118

Si profila uno scontro piuttosto duro tra medici e infermieri della provincia di Pisa in seguito alla nuova riorganizzazione del servizio territoriale di emergenza-urgenza che scatterà entro il prossimo marzo e che vedrà l’introduzione dell’automedica (con a bordo medico e infermiere) e la contemporanea riduzione da due a uno dei medici impegnati nell’attività 118 (l’altro Pet, Punto di emergenza territoriale, vedrà la presenza di un’ambulanza attrezzata con un solo infermiere insieme a volontari di secondo livello. More…

Il piano dell’Asl per tagliare le maxi-attese: menischi e artroscopie trasferiti a Piombino

C’è un piano, in un cassetto dell’Asl, che prevede già dalle prossime settimane una riorganizzazione delle attività chirurgiche di Ortopedia e Oculistica. I correttivi principali pensati dall’azienda prevedono finalmente l’aumento delle sedute di sala operatoria dedicate all’Ortopedia Protesica per l’equipe di Antonio Augusti, ma anche lo spostamento di una serie di interventi ortopedici di minore complessità da viale Alfieri all’ospedale di Piombino. More…

Il paziente aspetta un mese in più per fare la visita con il medico Asl

Ci vogliono cinque mesi, in media, per farsi visitare da un ginecologo dell’ospedale Versilia. L’anno scorso ne bastavano, si fa per dire, quattro. Se è una visita da fare in tempi brevi, o quantomeno in tempi considerati brevi, nel 2018 l’attesa media scende a quattro mesi: anche in questo caso nel 2017 si aspettava di meno, tre mesi circa. More…

Arrivano i vigilantes sanitari negli ospedali. Così i pronto soccorso saranno «blindati»

Vigilantes ad hoc per garantire più sicurezza negli ospedali e, in particolare, nei pronto soccorso. E ancora telecamere, supporto psicologico e l’affiancamento di volontari alle guardie mediche che si trovano in luoghi isolati. Sono alcune delle misure urgenti nella delibera presentata dall’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi e approvata nella scorsa giunta dalla Regione Toscana. More…

Ginecologi pagati a nero per le visite In diciannove rischiano il processo

Nelle stanze dell’ospedale avrebbero effettuato visite ‘fuori programma’ a donne cinesi – durante l’orario di lavoro e utilizzando le strumentazioni pubbliche – per poi intascare soldi a nero. Erano i primi di luglio quando il reparto di ginecologia dell’ospedale Santo Stefano fu squassato da un vero e proprio terremoto giudiziario. More…

Sanità: ospedali periferici in Lunigiana, sì a tavolo tecnico con i comitati

Ospedali periferici della Lunigiana: i comitati Sos Salute e in difesa del diritto alla salute della Lunigiana chiedono alle istituzioni regionali “l’apertura di un tavolo tecnico” per rispondere alle richieste che arrivano dal territorio. La richiesta trova ampio consenso nella commissione regionale Sanità, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd), che questa mattina, 30 ottobre, ha sentito i rappresentanti dei comitati in audizione al palazzo del Pegaso. More…

Ferie non fruite: il “conto” in corsia sala a 134 mila giorni

Il pagamento del saldo della produttività dei circa 3.500 dipendenti dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) diventa tema di scontro tra l’azienda e i sindacati. Il tavolo di trattativa convocato alcuni giorni fa non è riuscito a colmare le distanze tra le rivendicazioni dei rappresentanti dei lavoratori e le esigenze dell’Azienda e si è chiuso senza l’accordo che avrebbe dovuto far scattare il pagamento della quota di produttività derivante dalla valutazione del personale. More…

Gruccia, tempi d’attesa più brevi. Ma in coda per esami allo stomaco

Restano criticità per gli esami allo stomaco e all’intestino, tempi lunghi anche sulle ecografie per l’ostetricia e per la ginecologia, bene invece le visite ortopediche, chirurgiche, urologiche e dermatologiche e l’ecomammaria. I dati di ottobre sulle liste d’attesa all’ospedale di Santa Maria alla Gruccia presentano, come spesso accade, luci e ombre. More…

I tagli sulla salute. Cinquecento bambini restano senza pediatra

Un pediatra in meno e la gente protesta. Anche perché, si sa, parliamo di un dottore speciale’ e con un ruolo fondamentale. Ovviamente questa figura continuerà ed essere garantita ma c’è chi esprime dubbi: due pediatri basteranno a soddisfare tutte le esigenze? Oltre a ciò, dalla voce di decine di mamme, emerge anche il dispiacere di perdere una professionista apprezzata, la dottoressa Cristiana Favagrossa. More…