Ospedale, spiragli per il futuro. «A marzo il piano definitivo»

Stefania Saccardi, assessore regionale alla Sanità

Il nuovo piano sanitario dell’isola predisposto dalla conferenza dei sindaci elbani è stato al centro di un proficuo incontro incontro che il presidente della conferenza Mario Ferrari, accompagnato dal presidente del consiglio comunale e consulente per la sanità Luciano Rossi, e dall’assessore alla sanità del comune di Campo nell’Elba. Gian Luigi Palombi, ha avuto venerdì pomeriggio a Firenze con l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi.«L’incontro ­ dice il sindaco Ferrari ­ è stato l’ ultimo di una lunga serie e segue quelli che si sono svolti sia a Portoferraio sia a Pisa con i rappresentanti dell’Asl Nord Ovest. Incontri nei quali si sono affrontati i diversi aspetti delle necessità sanitarie insulari e le risoluzioni da noi proposte anche attraverso l’utilizzo delle risorse aziendali». La delegazione elbana non nasconde la sua soddisfazione per l’esito del faccia a faccia con l’assessore Saccardi. «L’incontro ­ aggiunge Mario Ferrari -­ si è svolto
in un clima di grande cordialità e collaborazione da ambo le parti e si è concluso con l’impegno da parte dell’assessore Saccardi a disporre l’ atto finale relativo al piano sanitario per la nostra isola nel quale saranno indicati i tempi tecnici necessari alla realizzazione dello stesso ed il cronoprogramma dei vari interventi. Sia da parte nostra che di tutte le altre componenti interessate è stato preso impegno a sottoscrivere questo documento finale in un prossimo incontro da tenersi nel mese di marzo a Portoferraio».
Tra le previsioni contenute nel piano sanitario proposte dalla conferenza dei sindaci che sarebbero
state accettate sia dall’ Asl che dalla regione Toscana spiccano il recupero di alcune attività
specialistiche sul territorio oggi venute meno, il potenziamenti dell’ attività ambulatoriale, chirurgica e
del pronto soccorso, la creazione di un polo di eccellenza legato alla camera iperbarica e la creazione
di un’ unità operativa complessa di anestesia che consentirebbe anche la gestione di alcuni letti ad alta
intensità.

Fonte: La Nazione Livorno

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