Ospedale, rivoluzione nei reparti: «Alleggeriamo il pronto soccorso»

Rinforzi in arrivo al Santo Stefano

Settembre, tempo di traslochi e cambiamenti per il Santo Stefano. Con grosse novità per i pazienti, ma anche per il pronto soccorso, che finalmente potrà alleggerire il carico di accessi. La novità più importante riguarda i reparti di geriatria e neurologia, trasferiti nell’ottica di una nuova organizzazione, secondo il modello-base dell’intensità di cura. Lo spostamento dei reparti è iniziato la settimana scorsa e si è concluso ieri.Geriatria è stata trasferita dal terzo al primo piano accanto alla medicina di urgenza, sostituendo di fatto il reparto di polispecialistica (Nefrologia, Reumatologia e Oncologia) che invece è stato spostato al secondo piano. Mentre al terzo piano, nelle stanze che prima erano occupate dalla Geriatria, trasloca la Neurologia che si trovava al piano inferiore. Grazie alla collaborazione del personale sanitario, le dimissioni e le riassegnazioni dei pazienti nei nuovi settori sono state gestite nell’arco di circa dieci giorni, riducendo al minimo i trasferimenti e il disagio dei degenti. Nelle previsioni dell’Ausl Toscana Centro, la diversa collocazione dei reparti favorirà il coordinamento nell’assistenza ai pazienti.
Nello specifico, gli spazi (da sempre un problema con il nuovo ospedale), le tecnologie e i posti letto
saranno utilizzati secondo il modello dell’intensità della cura. Al terzo piano è stato realizzato anche il day service multidisciplinare per la presa in carico del paziente che non presenta condizioni tali da essere ricoverato. L’obiettivo è sgravare il numero degli accessi al pronto soccorso, spesso ingolfato con barelle posizionate anche nei corridoi. «L’ospedale di Prato è il primo nella nostra azienda sanitaria dove è stata portata a compimento la riorganizzazione indicata dall’ultima riforma regionale», spiega Giancarlo Landini, direttore del dipartimento specialistiche mediche. «I pazienti saranno ricoverati in relazione all’intensità assistenziale e alla durata della degenza e troveranno spazio anche nuove attività come il day service multidisciplinare e ambulatori specialistici geriatrici collegati con il territorio».
Importanti novità anche per l’assistenza infermieristica. «Gli spostamenti in atto permetteranno di
migliorare il confort alberghiero, attraverso l’applicazione di interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria, coordinati dall’ingegnere Gianluca Gavazzi dell’area tecnica aziendale», assicura
Maristella Mencucci, direttore dell’assistenza infermieristica dell’area pratese. «I nuovi reparti di
degenza favoriranno il modello dell’assistenza infermieristica maggiormente orientato a una vicinanza
al letto del paziente e ai suoi familiari anche con la creazione di nuove postazioni informative».

Fonte: La Nazione Prato

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