Ortopedia, niente guardia notturna urgenze dirottate su Livorno

Nuove risorse per il presidio di Piombino

Almeno undici. E’ il numero dei chirurghi che mancano a Villamarina. Stavolta non sarà necessario sospendere l’ attività programmata delle sale operatorie, consuetudine estiva da anni, ed affrontare solo le emergenze. Perché le sedute si fissano in base al personale. E con questi numeri la sospensione viene in automatico un po’ in tutti i rami, senza bisogno di delibere Asl: dalla chirurgia generale (meno due medici), all’otorinolaringoiatrica (meno tre), passando per oculistica (meno due). Ancora più penalizzata ortopedia. Qui la carenza è di quattro professionisti. Ne sono rimasti 3.Sulla cancellazione della pronta disponibilità notturna degli ortopedici, Fials va giù duro. Prima, però, con Daniela Boem della segreteria provinciale, descrive il protocollo del 10 luglio. Per le fratture/lussazioni con trattamento
indifferibile è attiva dalla 20 alle 8 una pronta disponibilità telefonica/e telematica con l’ortopedia di Livorno ed in caso di situazioni di particolari gravità viene disposto il trasferimento. In caso di fratture osteoarticolari e lesioni differibili al giorno successivo interviene il medico del pronto soccorso, in contatto telefonico con l’ ortopedico a Livorno, per una immobilizzazione temporanea (doccia, tutore spalla ecc.). Si dispone, quindi, il rinvio del trattamento al primo giorno disponibile nell’ambulatorio ortopedico-sala gessi “preferibilmente il giorno dopo”, sta scritto nel documento. Per le urgenze, come la rottura del femore, può essere previsto, previo ricovero in chirurgia, il trasferimento. «Domandiamoci se queste modalità sono funzionali al paziente e ne garantiscano le migliori cure possibili. Qualcuno – commenta Boem – spieghi ai cittadini perché rispetto ad un numero di medici ortopedici in tutta la Usl Toscana Nord Ovest di 98 unità, la ex Usl 6 con quattro ospedali ha il rapporto più basso rispetto agli abitanti».
La sindacalista domanda anche se gli infermieri siano stati formati come da legge per svolgere le attività richieste e quale istituto contrattuale li obbligherà ad accompagnare il paziente a Livorno. Nessun dubbio invece sul fatto che i cittadini saranno costretti a disagi ulteriori per ricoveri a Livorno, in un ospedale che fa già i conti con
carenze di organico nelle sale operatorie, in ortopedia ed in sala gessi. «Il piano dei fabbisogni della USL è
incoerente con le attività e l’ accordo sottoscritto tra Usl e sindacati confederali assegna circa 3 operatori per zona socio sanitaria. Questo – conclude Boem – dimostra la loro subalternità alla direzione e il disinteresse per i diritti dei cittadini e dei lavoratori. L’incapacità gestionale e l’assenza di programmazione dovrebbero determinare una richiesta di dimissioni della direzione da parte delle istituzioni locali».

Fonte: Il Tirreno Piombino

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