Ora l’Asl vuole riprendere il Cup e riorganizzare tutto il servizio

Ad Arezzo avanti con il cellulare per smaltire le code

Due fascicoli sono aperti sul tavolo del direttore generale dell’ Asl Maria Teresa De Lauretis e del direttore amministrativo Letizia Casani. Il primo riguarda una importante riorganizzazione del servizio Cup che ha sede al poliambulatorio di viale Alfieri. Il secondo addirittura la reinternalizzazione degli sportelli, che oggi sono dati in appalto ad una cooperativa, la Nuovo Futuro di Rosignano. I disservizi emersi nelle ultime settimane denunciati quotidianamente dal Tirreno, hanno portato l’ azienda sanitaria ad effettuare una serie di approfondimenti con gli operatori, a cui poi sono seguiti confronti con gli altri attori coinvolti, in primis i medici di famiglia. Negli incontri è stato ribadito a tutti gli addetti agli sportelli un concetto chiaro: tutti i cittadini vanno presi in carico, nessuno va rimandato indietro. «Sono le disposizioni aziendali in merito alla gestione delle prenotazioni Cup al fine di una presa in carico assicurata anche per i casi più critici, una modalità operativa per dare risposte concrete al cittadino», ha spiegato l’ Asl. Riconoscendo «la strategicità del servizio, che ad oggi risulta sempre più fondamentale nel rapporto con gli utenti e i medici», l’ azienda ha annunciato di aver deciso di valutare «l’ avvio di un percorso di reinternalizzazione delle attività finalizzato anche ad una interlocuzione più stretta e diretta con tutti i soggetti coinvolti». In sostanza: la riflessione dei vertici aziendali è che un servizio importante come quello delle prenotazioni di prestazioni sanitarie, in una sede importante come quella del poliambulatorio di Livorno, dove ogni giorno passano diverse centinaia di cittadini, non può essere affidato ad una ditta esterna ma vada gestito direttamente. Ma sul tavolo c’è anche una riorganizzazione del Cup, che oggi ­è evidente ­ spesso non è in grado di soddisfare l’ utenza, costretta quotidianamente a code e talvolta rimandata indietro per errori ­ veri o presunti ­sulle ricette. Si tratta di due passi rivoluzionari. Sulle modalità di riorganizzazione ­ sebbene dall’ Asl non emergano dettagli ­l’ ipotesi più logica sembra quella di “attingere” dai Cup degli altri capoluogo del territorio aziendale dove le criticità a quanto pare sono minori. E anche il famigerato “TuPassi”, pensato per ridurre le file e organizzare l’ attesa, potrebbe tornare in discussione. Per quanto riguarda invece l’ ipotesi di reinternalizzazione delle attività ­ affidata alla Nuovo Futuro dal 2003 ­, resta da capire con quali lavoratori l’ azienda pensa di svolgere il servizio. Anche perché non dovrebbe valere la clausula di salvaguardia e dunque l’ Asl potrebbe o utilizzare personale interno (ma non risulta abbondanza di lavoratori) oppure procedere ad una selezione pubblica, nella quale magari dare un punteggio di priorità a chi ha già svolto un’ attività di questo tipo. Tra l’ altro l’ appalto alla cooperativa di Rosignano è in scadenza e presto il servizio dovrebbe essere riaffidato attraverso un bando pubblico. I tempi dunque potrebbero in qualche modo coincidere con le intenzioni dell’azienda di riprendersi l’ attività in house, percorso che tuttavia dovrà passare anche da una verifica della sostenibilità economica.

Fonte: Il Tirreno

(Visto 449 volte, 1 visite giornaliere)

Una risposta a “Ora l’Asl vuole riprendere il Cup e riorganizzare tutto il servizio

  1. SITUAZIONE NON CAMBIATA AD OGGI.
    7 OPERATORI IN SERVIZIO.
    ORE 9,40 PRENDO NUMERO CUP ,MI DANNO IL BIGLIETTO PER 12,20,,CONSIDERANDO CHE IN ATTESA SAREMO STATI 4/5.
    DA RIVEDERE CON URGENZA,PERCHÉ IO PROSSIMA VOLTA CHIAMERÒ CARABINIERI ED ANDRA’ TUTTO SUL GIORNALE…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *