Oncologia, il comitato salute in trincea. L’ Asl replica subito alle accuse

Dai cittadini appello a non depotenziare l'ospedale

Il Comitato salute casentinese ha fatto partire, nei giorni scorsi, una petizione per fermare l’allontanamento della dottoressa Rosito dall’ospedale di Bibbiena, ma la risposta della Asl non si è fatta attendere. «Nonostante le rassicurazioni dei nostri sindaci, tutti, sul buon funzionamento del nostro ospedale di vallata, a oggi nessuno si sta occupando veramente del presidio e infatti ci troviamo un’altra volta a comunicarvi che a breve un ennesimo reparto del prezioso ospedale sta per essere mutilato e questa volta trattasi dell’oncologia, depotenziamento dovuto al trasferimento deciso dalla dirigenza Asl della dottoressa Rosito per sopperire alle carenze del San Donato di Arezzo».Così l’intervento del Comitato salute casentinese. «Per queste ragioni il Comitato salute Casentinese si è fatto promotore di una petizione volta al mantenimento della sua figura all’interno del nostro ospedale. La petizione ha altresì lo scopo di riconoscere alla dottoressa Rosito i giusti meriti dei quali sinora è stata privata». L’Asl Toscana sud est però ha risposto alle accuse del comitato puntualizzando: «Relativamente alla notizia che si è diffusa in Casentino circa il trasferimento dell’oncologa Rosito da Bibbiena ad Arezzo, la Asl Toscana sud est
precisa che, nel tempo, la dottoressa ha più volte chiesto di essere trasferita al San Donato, l’ultima delle quali solo qualche mese fa.
L’Azienda rassicura i cittadini e i pazienti che sono stati seguiti dalla Rosito che nessuno sarà penalizzato da questo trasferimento e che, come indicato in un comunicato stampa proprio di oggi, anche in Casentino e in Valtiberina è stata appena istituita l’ Unità Operativa Semplice di Oncologia. Una conferma ulteriore dell’ attenzione che la Asl garantisce agli ospedali di Bibbiena e di Sansepolcro».

Fonte: La Nazione Arezzo

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